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ESCLUSIVA Bressan: “Fiorentina-Milan sarà una battaglia. Leao? Rende meglio da esterno”

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Mauro Bressan ci racconta in esclusiva Fiorentina-Milan: dal momento dei viola al pareggio del Milan col Genoa, passando per Leao e le scelte di Allegri
Stefano Sorce

Ci sono partite che valgono tre punti e altre che pesano come macigni sull’anima di una stagione. Fiorentina-Milan, in programma domenica 11 gennaio alle ore 15, appartiene senza dubbio alla seconda categoria. Al Franchi andrà in scena uno scontro che racconta due storie opposte: la Fiorentina che lotta con le unghie per restare aggrappata alla Serie A, e il Milan che corre veloce verso l’Europa che conta, senza potersi permettere distrazioni.

Per raccontare questo incrocio tra Fiorentina-Milan carico di tensione e significati, abbiamo scelto la voce di chi certe notti le ha vissute davvero. Mauro Bressan, ex centrocampista viola, protagonista di pagine indelebili della storia gigliata, ci ha concesso un’intervista esclusiva. Con lui abbiamo attraversato passato e presente, parlando della Fiorentina di oggi, del lavoro di Vanoli, del Milan di Allegri e dei protagonisti attesi sul palcoscenico di Firenze. Un viaggio tra memoria e attualità, dove il calcio diventa racconto, emozione, destino.

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Bressan: “Fiorentina, primo tempo da dimenticare con la Lazio. Ma Vanoli è l’uomo giusto”

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Come hai visto la Fiorentina nell’ultima partita contro la Lazio? Ti ha convinto l’atteggiamento della squadra o ci sono ancora aspetti da migliorare?

"La Fiorentina nel primo tempo mi ha deluso parecchio. È stata una prestazione quasi disastrosa: la squadra non riusciva a costruire gioco, faticava persino a superare la metà campo ed era molto impaurita. Ho visto grosse difficoltà soprattutto sulle palle inattive, come calci d’angolo e punizioni. Nel secondo tempo, però, la reazione è stata importante. L’atteggiamento è migliorato, c’è stato più coraggio e fino alla fine la Viola ha dato l’impressione di poter anche vincere la partita. Alla fine il pareggio è un risultato giusto, ma resta tanto da lavorare. Lo sa bene anche Vanoli".

In questo momento delicato della stagione, pensi che Vanoli abbia le caratteristiche giuste per riuscire nell’impresa di salvare la Viola?

"Qualcosa di quello che Vanoli vuole trasmettere si è visto. L’atteggiamento dei giocatori è positivo e sembra esserci un bel legame tra squadra e allenatore. Questo è fondamentale in un momento delicato come questo. Non vedo altre soluzioni: Vanoli deve continuare. Ha voglia, determinazione e può dare tanto per salvare la Fiorentina. Credo che sia l’uomo giusto per portare avanti questo progetto e tirare fuori la squadra da questa situazione complicata".

Se oggi fossi un dirigente della Fiorentina, su quali profili andresti a intervenire in questa sessione di mercato per rinforzare la squadra, al netto dell’arrivo di Marco Brescianini dall’Atalanta?

"Il mercato di gennaio è sempre complicato. Le squadre difficilmente lasciano partire i giocatori migliori, quindi bisogna puntare su chi gioca poco o non è soddisfatto della propria situazione. Brescianini è un ottimo acquisto: è un centrocampista completo, che sa fare entrambe le fasi e può diventare molto importante per la Viola. Oltre a lui, andrei a prendere un difensore veloce, qualcuno che possa dare più garanzie rispetto a quelli attuali, soprattutto in termini di copertura e profondità".

Quali sono secondo te i giocatori su cui la Fiorentina deve puntare maggiormente in questo finale di stagione?

"I giocatori chiave sono quelli con maggiore personalità: De Gea, Gosens, Kean, ma anche Fagioli, che sta crescendo tantissimo nelle ultime partite. Servono leader in campo, uomini che nei momenti difficili sappiano trascinare la squadra".

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Verso Fiorentina-Milan, Bressan: “Occhio a Kean e Fagioli"

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Passando al Milan: che giudizio dai al pareggio contro il Genoa: lo consideri un punto guadagnato o due punti persi?

"Per me è un punto guadagnato. Nel primo tempo il Milan non ha giocato bene, mentre nel secondo ha provato a creare qualcosa, ma il Genoa si è difeso molto bene. I rossoneri sono stati pericolosi soprattutto su palla inattiva. Alla fine è arrivato il pareggio, ma il Genoa ha anche sbagliato un rigore, quindi il Milan può ritenersi soddisfatto di questo punto".

Secondo te Leao rende meglio da attaccante centrale oppure partendo largo sulla fascia?

"Allegri lo utilizza da prima punta per tenerlo più concentrato, sempre dentro la partita. Però le sue qualità migliori, velocità, uno contro uno, profondità, emergono molto di più quando parte dalla fascia. Per me Leao rende meglio esterno, dove può puntare l’uomo e sfruttare la sua esplosività. Poi ovviamente sta all’allenatore scegliere la soluzione migliore per la squadra".

Cosa pensi del calcio di Allegri e dell’impronta che ha dato a questo Milan?

"I dati del girone d’andata parlano chiaro: Allegri ha fatto bene contro le squadre forti, meno contro quelle di medio-bassa classifica. Anche contro il Genoa, soprattutto nel primo tempo, il pallino del gioco sembrava in mano agli avversari. Ho visto poca pressione alta e poco recupero palla immediato. Il Milan spesso si abbassa troppo. Allegri lo sa e dovrà migliorare questi aspetti se vuole fare bene in campionato e soprattutto in Europa: serve una squadra più aggressiva".

Che tipo di partita ti aspetti domenica tra Fiorentina-Milan?

"Mi aspetto una partita difficile e nervosa. La Fiorentina ha bisogno di punti salvezza, il Milan deve restare in zona Champions. Quando la posta in palio è così alta, spesso lo spettacolo passa in secondo piano. Credo sarà una gara molto combattuta, forse anche brutta dal punto di vista tecnico, ma intensa sul piano emotivo".

Su quali giocatori della Fiorentina Allegri dovrà prestare maggiore attenzione?

"Sicuramente sui giocatori di qualità: Fagioli, che sta vivendo un ottimo momento, Gudmundsson e Kean. Quest’ultimo è stato fuori nelle ultime due partite, ma contro il Milan dovrebbe tornare. Le sue accelerazioni e i suoi movimenti possono creare grossi problemi alla difesa rossonera".