Nel post gara di Milan-Udinese 0-3 il centrocampista francese rossonero Rabiot ha rilasciato delle dichiarazioni in merito alla sfida.
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Milan-Udinese 0-3, Rabiot: “Modulo? Non è quello il problema”
"In campo è mancato l’ordine, è mancata la determinazione necessaria per andare a far gol e prenderci questo obiettivo. I momenti di difficoltà ci stanno, ma dobbiamo restare uniti, lavorare bene in settimana e tornare alla vittoria domenica. In una stagione capitano periodi così, dobbiamo affrontarli al meglio: l’importante è rimanere compatti e pensare a Verona. Abbiamo un obiettivo e dobbiamo 'switchare'. Analizzeremo in settimana le cose che non sono andate bene, questo finale di stagione è troppo importante per noi. Sul ruolo: il modulo non c'entra. Forse in campo siamo stati più disordinati del solito e abbiamo concesso troppi contropiedi, ma è il momento di lavorare. Decide il mister come giocare, ma ripeto: il modulo non è il problema. Sono arrabbiato perché io per primo potevo fare molto meglio. So che la squadra mi segue e so che potevamo fare meglio collettivamente, come in passato. Abbiamo perso la voglia di combattere per il compagno, di battagliare insieme: dobbiamo tornare a essere quelli. Leao deve stare sereno: anche lui poteva dare di più, ma ora è il momento di restare uniti per noi e per i tifosi. Se Leao viene fischiato, è come se venissi fischiato io. Tornerà al meglio, dobbiamo dargli fiducia, e i tifosi devono fare lo stesso".
Radio Rai
—"Può succedere, ovviamente non fa piacere, ma vedremo con il mister cosa non abbiamo fatto bene. Oggi sono mancate la voglia, la determinazione e la capacità di concretizzare le occasioni; è mancato anche l’ordine che riuscivamo a mettere in campo prima.Dobbiamo essere lucidi guardando la posizione in classifica: l'obiettivo è entrare in Champions e dobbiamo fare le cose per bene. Mancano sei partite, dobbiamo fare punti e arrivarci sereni, ritrovando le giuste energie mentali. I fischi ci possono stare, è il calcio. Però i fischi a Leao è come se li avessi presi io: è un mio compagno, se ha sbagliato lui abbiamo sbagliato tutti".
Sky Sport
—"Il mister ci ha detto di stare sereni: l'obiettivo è sempre lì e dobbiamo andare a prenderlo. Un calo fisico? Non lo so, mentale può essere. In questa partita c'è stata meno solidità: sappiamo di poter difendere bene per poi colpire, ma oggi siamo stati disordinati. Abbiamo subito troppe ripartenze e correvamo a vuoto per il campo, cosa che non dobbiamo fare. Quando sei sotto di due gol vorresti segnare subito, ma il mister ci avverte sempre di non perdere la testa. Abbiamo sbagliato tutti, io per primo: sono stato poco lucido. Il mister insiste sempre sulle marcature preventive, ma oggi volevamo segnare con troppi uomini e ci siamo scoperti. Creiamo tanto ma non concretizziamo e, se difendi male, poi prendi gol. Dobbiamo ritrovare fiducia davanti alla porta e tornare solidi in difesa. Sui fischi: posso capirli perché è una sconfitta pesante. Mi hanno deluso però i fischi a Leao: dobbiamo aiutarlo e supportarlo, così non gli si fa del bene. Siamo tutti insieme, punto".
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