Amorim di nuovo british: "Ho amato lo United, ma adesso solo Milan"
Nel post partita di Bournemouth-Milan ha parlato anche Jashari. Lo svizzero ha toccato diversi temi: dalla prestazione generale della squadra, passando all'espulsione di Maignan e sull'approccio che la squadra deve avere a queste partite che sono di grande importanza.
Il commento di Jashari dopo la sconfitta in Europa League
Jashari, dopo la sconfitta per 3-0 con le Cherries, ha parlato con Sky: “Penso che non abbiamo iniziato al nostro livello, sapevamo che sarebbe stata una partita difficile e l’episodio del primo rigore ha indirzzato tantissimo. Poi perdere anche Mike ha complicato ancora di più le cose. Non ho rivisto l'espulsione ma non è solamente una sua responsabilità. Eravamo tutti sorpresi da quanto accaduto. Non possiamo parlare solo degli episodi: dovevamo essere più pronti dal primo minuto”.
Il centrocampista ha rilasciato anche un commento ai canali ufficiali della UEFA: “É stato complicato fin dall'inizio, eravamo tutti sorpresi dall'episodio del primo rigore e poi il rosso ha messo tutto in salita. Noi dobbiamo imparare a reagire e sviluppare ancora più il nostro spirito di squadra per uscire da queste situazioni. Nel secondo tempo è andata un poco meglio, nonostante l’uomo in meno, ma non basta e, ovviamente, i singoli episodi sono stati determinanti”.
Jashari ha parlato anche con Milan Tv: “In questo tipo di partite dobbiamo essere più pronti dall’inizio alla “battaglia” sportiva, ai duelli. Ci hanno penalizzato gli episodi che poi hanno cambiato tutto e complicato tutto. Ma abbiamo una partita a breve per cambiare la situazione”.
Il centrocampista rossonero ha rilasciato interviste anche in zona mista: “Adesso testa all'Udinese. Ma questa partita deve insegnarci e dobbiamo trarne degli spunti per ripartire e farci trovare pronti al match di Udine. Mike? Lui è importante per noi e questo non è il momento di incolpare i singoli. L'Europa Leauge non va sottovalutata: dobbiamo cercare di far bene in tutte le competizioni e dobbiamo metterci più spirito, più grinta, perchè dalle difficoltà si esce di squadra e non parlando dei singoli”.
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