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MILAN, ITALY - NOVEMBER 29: Rafael Leao of AC Milan looks o during the Serie A match between AC Milan and SS Lazio at Giuseppe Meazza Stadium on November 29, 2025 in Milan, Italy. (Photo by Giuseppe Cottini/AC Milan via Getty Images)
Domani si gioca Como-Milan, valide per il recupero della 16a giornata di Serie A. Non sarà una gara semplice per i rossoneri: oltre a Pavlovic che al momento non sembra in condizione per partire titolare, continua in questi giorni il fastidio all'adduttore destro per Rafa Leao. Il numero 10 rossonero non è "al meglio della condizione", come ripete ormai da settimane Massimiliano Allegri. Per questo Leao è partito tra le riserve contro la Fiorentina, con l’ingresso in campo rimandato al quarto d’ora della ripresa. Prima aveva giocato 70’ a Cagliari, sostituito dopo il gol della vittoria, e 90’ pieni contro il Genoa, considerata la necessità di recuperare il risultato di svantaggio. Ora bisogna capire come sta il portoghese prima di rischiare di perderlo per altre gare di campionato e togliergli minuti preziosi in campo.
Il pensiero torna per forza di cose all’infortunio sul campo del Torino, dicembre scorso, a cui era seguito lo stop forzato contro Sassuolo e Verona. Allora Max spiegò: "Leao non giocherà, ha questo fastidio che non gli consente di scattare alla sua velocità e ho preferito lasciarlo a casa, non voglio convocare giocatori a mezzo servizio". La gestione prudente di Rafa cosa suggerirà a questo punto in vista della gara di Como? Presto per dirlo, ma Leao avrà tempo per qualche lavoro specifico con l’obiettivo di tornare al massimo il prima possibile. Anche se tutti i test dell’allenamento sono stati superati, è in partita che il giocatore sembra non sentirsi completamente a proprio agio.
Allegri e lo staff si interrogano sul futuro dell'attaccante. La cura di Rafa richiede infatti particolare prudenza: non è un giocatore come gli altri per caratteristiche e impatto sui risultati, visto il rendimento positivo fin qui (7 gol e 1 assist). Siccome l’adduttore è un muscolo delicato, il rischio assolutamente da evitare è che un fastidio, oggi gestibile, degeneri in pubalgia. La situazione è chiara anche dal campo: Rafa ha evitato di forzare nelle ultime due partite, tenendo a freno lo scatto ed evitando di fare le sue solite cavalcate verso la porta anche uno contro tre. Certo, anche il ruolo di Leao oggi è diverso rispetto gli ultimi anni al Milan: poteva involarsi sulla fascia approfittando delle praterie che si creavano in contropiede, mentre con Allegri gli viene chiesto un lavoro di sacrificio da punta centrale.
Per aiutare la squadra Leao si è sempre messo a disposizione, almeno quando è stato possibile. Oggi però Allegri può permettersi di scegliere, dato che le alternative in avanti non mancano. Contro la Fiorentina ha premiato la fisicità di un numero 9 vecchio stampo come Füllkrug, trovando poi il pareggio grazie alla forza di Nkunku. Senza contare che c'è ancora la sessione di mercato invernale che potrebbe riservare delle sorprese. Insomma, Rafa incide e i numeri quest'anno lo dimostrano, ma non è più il solo: ecco perché ritrovare la forma ottimale è la priorità in questo momento perché il Milan possa contare di nuovo sul suo numero 10 il prima possibile.
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