La prima stagione di Samuele Ricci con la maglia del Milan si sta rivelando più complicata del previsto. Arrivato con aspettative elevate e considerato uno dei profili italiani più interessanti nel suo ruolo, il centrocampista non è ancora riuscito a imporsi con continuità.
IL FOCUS
Il momento di Ricci e la bocciatura di Roma: lo supera anche Jashari?


Un impatto più difficile del previsto per Samuele Ricci
—Fin dalle prime uscite, Ricci ha mostrato qualità tecniche evidenti, soprattutto nella gestione del pallone e nella pulizia del palleggio. Tuttavia, l’adattamento a un contesto più esigente ha richiesto più tempo del previsto. Intensità, ritmo e responsabilità tattiche hanno spesso rappresentato un ostacolo, limitandone l’impatto nelle partite più importanti.
La concorrenza a centrocampo si è rivelata più serrata del previsto e, in diverse occasioni, Ricci è sembrato un passo indietro rispetto ai compagni sia in termini di condizione che di incisività, perdendo progressivamente centralità nelle rotazioni.

Emblematica, in questo senso, la scelta nell’ultima sfida contro la Lazio, dove è rimasto in panchina per lasciare spazio a Ardon Jashari. Una decisione che fotografa il momento attuale: il tecnico ha preferito affidarsi a un profilo più dinamico e pronto, segnale chiaro di come Ricci debba ancora conquistarsi pienamente fiducia e continuità.
Non si tratta però di una bocciatura definitiva. Il talento resta indiscutibile e il percorso di crescita è ancora lungo. Il Milan continua a credere nel suo potenziale, ma la sensazione è che servirà ancora tempo per vedere il miglior Ricci in rossonero. Il finale di stagione sarà decisivo per capire se riuscirà a invertire la rotta e ritagliarsi uno spazio più importante nel progetto tecnico.
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