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L’ultima gara del prossimo turno di Serie A metterà di fronte Roma e Milan. L’Olimpico di Roma farà da palcoscenico al secondo big match della giornata. All’andata i rossoneri si imposero per 1-0 grazie alla rete di Pavlovic in contropiede e a un Maignan superlativo, eroico nel respingere il rigore calciato da Paulo Dybala. In quella occasione la Roma scese in campo senza un vero e proprio riferimento offensivo, una scelta tattica che il tecnico giallorosso adottò più volte per sopperire all’assenza di un nove. La dirigenza ha poi accolto le richieste di Gasperini e ha piazzato due colpi: Robinio Vaz, classe 2007 arrivato dall’Olympique Marseille, sul quale il club ha investito molto, e Donyell Malen dall’Aston Villa. L’impatto dell’attaccante olandese è stato molto positivo.
Gasperini contro il Torino ha subito schierato il nuovo arrivato. Una scelta forte, ma che premeva tanto al tecnico mai soddisfatto appieno di Ferguson e di Dovbyk. Un debutto da sogno per il neo arrivato, capace di lasciare già il segno. Schierato come unico riferimento e supportato da Dybala e Pellegrini, l'olandese ha fatto tutto quello che Gasperini ha sempre cercato in Ferguson e Dovbyk. Un grande lavoro di sponda e non è un caso se le prime azioni pericolose della truppa giallorossa siano arrivate da lui. Nel primo tempo si vede negato prima il gol, poi apparecchia a Dybala e infine va in rete (annullata). Poi la marcatura che apre la gara. Una prestazione completa, un esordio da sogno. In un attacco che fino a questo momento non ha registrato grandi numeri (26, settimo reparto del campionato) Malen può essere l'ingranaggio giusto per alzare i giri del motore.
Sicuramente non si può dire che a Gasperini sia mancato l'apporto dei tenori dietro alla punta. Soulè sta disputando una buonissima stagione, in netto contrasto con la prima parte della scorsa annata. Sei gol e quattro assist per l'ex Juventus, esaltato nel ruolo di fantasista con libertà di svariare soprattutto sulla destra. Così come è stata anche una sorpresa l'impiego di Pellegrini. Al netto di qualche incertezza fisica, l'ex Sassuolo è stato in grado comunque di dare il suo apporto, sopratutto quando è stato chiamato in causa nel momento più importante. La nota meno lieta è Dybala, in evidente difficoltà. Guai però a sottovalutare il mancino delizioso dell'argentino.
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