Chukwueze è la fotografia del momento del Milan e di Amorim: un'incongruenza tattica nel ruolo di esterno a tutta fascia. Come la rosa e il tecnico
Adam Lockwood si lancia da sopra San Siro
Che fatica questo Milan. Amorim e i rossoneri stanno attraversando la prima crisi da quando è iniziata la stagione. Un'annata che era iniziata anche positivamente, con due vittorie nelle prime due gare. Poi il doppio pari con la Juventus e la Lazio che hanno sollevato qualche malumore, ma che hanno anche avanzato il dibattito sulle scelte di Ruben Amorim, specialmente contro i biancocelesti. La disfatta di San Siro contro il Benfica apre di fatto ad uno "stato d'emergenza": sul tavolo degli imputati anche allenatori e giocatori, tutti colpevoli nella sfida contro i lusitani. Nella mediocrità della prestazione sfornata dai rossoneri è precipitato anche Samuel Chukwueze.
Poco ispirato contro il Benfica
Il nigeriano, fresco di ritorno dal prestito al Fullham, aveva iniziato la stagione con un buon ritmo. Scattante e tecnico, il giocatore andava a creare quella superiorità che Amorim pretende di avere dalle proprie ali. Solo che anche Chukwueze sta risentendo del momento di difficoltà del Milan. Avvisaglie c'erano già state contro la Lazio, dove pesa il suo errore in copertura sul primo gol biancoceleste. Contro i lusitani non ci sono colpe precise, ma la prestazione non può che essere soddisfacente. L'inizio è anche buono, ma col passare dei minuti cala di ritmo. Il Milan di questo avvio di stagione dipendeva molto dai suoi cross e dalle sue giocate e se non è lui a trovare l'intuizione su quella fascia la squadra fa fatica a rendersi pericolosa. I cross ci sono stati: 3/3, praticamente il 100% secondo i dati OPTA. Proprio qui sta il problema: solo tre cross in tutta la partita dicono molto sulla vivacità del giocatore nel corso della sfida.Chukwueze, il doppio volto della stessa medaglia
L'ex Villarreal gioca in una posizione non propriamente sua. In Spagna giocava come ala d'attacco e lo stesso ruolo l'ha ricoperto nella sua prima esperienza in rossonero. Amorim ha impostato il nigeriano come esterno a tutta fascia, andando a chiedere un doppio ruolo al giocatore: essere propositivo in avanti e di assicurare attenzione anche nella fase difensiva. Il corto circuito è proprio qui. Chukwueze in fase offensiva è un elemento che va a scardinare con continuità la difesa avversaria. La sua facilità nel dribbling lo rendono un cliente scomodo e si è visto in questo avvio di stagione. Ma dall'altra parte concede e non poco. A Roma è stato protagonista in negativo come sopracitato sul gol del vantaggio laziale e anche ieri qualche buco l'ha lasciato per strada. Poco prima del gol del raddoppio lusitano ha concesso l'inserimento a Kaminski, da cui è poi arrivato comunque il raddoppio. La sensazione è che sia un giocatore adattato al gioco: questo era già evidente nelle prime uscite, ora lo è ancora di più.
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