La stagione è ancora lunga ma i primi mesi del calciatore in quel di Milano sono ben al di sotto di ogni aspettativa
L’avventura di Omari Hutchinson al Milan è iniziata tra luci e ombre. Arrivato in rossonero nell’ultima sessione estiva di mercato, il classe 2003 non è ancora riuscito a lasciare il segno nelle sue prime uscite ufficiali. I minuti a disposizione sono stati pochi, ma sufficienti a sollevare alcuni interrogativi sul suo inserimento nella squadra di Rúben Amorim.
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Hutchinson non trova spazio nel Milan di Amorim
Finora Hutchinson ha collezionato tre presenze, venendo impiegato prevalentemente sulla corsia destra dell’attacco. La prestazione meno convincente è arrivata nella sfida casalinga di Europa League contro il Benfica, persa dal Milan, nella quale ha disputato 45 minuti. Anche gli ingressi nel finale delle partite contro Lazio e Sassuolo, però, non hanno prodotto l’impatto sperato.
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Il principale interrogativo riguarda la sua collocazione tattica. Da esterno destro, il giamaicano non ha ancora mostrato con continuità la velocità e la capacità di saltare l’uomo necessarie per incidere nel sistema di gioco di Amorim. Resta quindi da capire quale sia la posizione più adatta per valorizzarne le caratteristiche e consentirgli di esprimere il proprio potenziale.
Le perplessità sono emerse anche nell’ultima gara contro il Sassuolo. Entrato nel finale per provare ad aggiungere imprevedibilità alla manovra offensiva rossonera, Hutchinson è apparso timido, senza riuscire a creare superiorità numerica o a cercare con decisione l’uno contro uno.
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