Nel corso di una recente intervista, colui che ricopriva il ruolo di presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio ha rilasciato alcune dichiarazioni

Fino a pochi mesi fa, Gabriele Gravina ricopriva il ruolo di presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio, abbreviato FIGC. Egli, infatti, ha deciso di lasciare il suo incarico dopo che la Nazionale non ha ottenuto, per la terza volta di fila, la qualificazione al Mondiale e, soprattutto, dopo le tante critiche che ha ricevuto. Nel corso della giornata odierna, l'ex numero uno della Federcalcio Nazionale ha parlato ai microfoni di Radio Anch'io Sport di Rai Radio 1.

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Gabriele Gravina: "Mettere l'obbligo di italiani in campo è un male"

Gravina ha esordito parlando dei giovani calciatori in Italia: "La vittoria dell'Europeo U17 da parte dei nostri conferma la valorizzazione dei nostri talenti. Con questi risultati, credo che il talento ci sia e lo dimostra anche la vittoria della Nazionale, quasi tutti Under 21, contro la Grecia. Poi vanno avanti con l'età e tutto ciò si disperde perché mancano continuità e fiducia". Sulla questione dell'obbligo di schierare gli italiani in campo, invece, ha dichiarato: "Chi pensa che questa sia la soluzione dice solo falsità ed è un male per tutti e vuole che le soluzioni non ci sono".

FIGC & CIP Press Conference
Roma, Italia - 28 gennaio 2026: Il presidente della FIGC Gabriele Gravina durante la conferenza stampa tra FIGC e CIP. (Foto di Paolo Bruno/Getty Images)

In seguito ha speso qualche parola sul prossimo presidente della FIGC: "Malagò ed Abete sono ottimi dirigenti con esperienze diverse. Al nuovo presidente auguro che venga preso di più in considerazione dalla politica". Successivamente, ha parlato dell'Europeo del 2032 che si terrà in Italia e Turchia: "La candidatura è stata una mia intuizione, mentre la co-assegnazione con la Turchia è un successo della Federazione. Di ciò siamo orgogliosi perché l'Italia non ospita delle competizioni dal 1990". Infine, ha dichiarato per chi tiferà al Mondiale: "Per i tecnici italiani, visto che ce ne sono diversi. Credo che molti italiani tiferanno per Ancelotti".

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