milanistichannel news milan gossip curiosita Maignan: “Capitano si nasce. Mia madre mi da la forza, al Milan siamo solo noi contro tutti”
Le dichiarazioni

Maignan: “Capitano si nasce. Mia madre mi da la forza, al Milan siamo solo noi contro tutti”

Giorgio Abbratozzato
Giorgio Abbratozzato
Il numero 16 dei rossoneri si è raccontato su Youtube parlando del rapporto con la madre, della sua mentalità e del suo passato trattando anche temi di attualità
00:50 min

In vista del finale di stagione, Mike Maignan ha parlato in una lunga intervista pubblicata sul canale YouTube ufficiale del AC Milan. Il portiere rossonero ha ripercorso alcuni momenti del suo passato, soffermandosi sull’importanza della famiglia, sul significato di essere capitano e sulla mentalità con cui affronta il campo. Nel corso della chiacchierata ha parlato anche del lavoro con l’allenatore Massimiliano Allegri, raccontando cosa significa guidare lo spogliatoio e come ha affrontato questa stagione con spirito di rivincita.

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Maignan: “In campo siamo solo noi e il pubblico che ci spinge”

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Parlando di approccio, Maignan ha spiegato come per lui il calcio sia soprattutto una questione di mentalità e compattezza del gruppo squadra. Il portiere rossonero ha sottolineato quanto sia importante sentirsi tutti uniti nei momenti della gara: “Siamo solo noi, la nostra squadra contro gli undici avversari e il pubblico dietro che ci spinge”. Mike è un portiere molto umorale che fa dell'unione del gruppo e dell'energia dello stadio un punto di forza.

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Il rapporto con la mamma: “Mia madre ha lottato tanto per noi, penso che sia felice di me”

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Nel corso dell’intervista Maignan ha raccontato anche una parte molto personale della sua vita. I ricordi e i sacrifici fatti dalla madre durante la sua infanzia sono riaffiorati nella mente del capitano. “Mia mamma ha lottato molto, ha lavorato tanto con me, mio fratello e le mie sorelle. Ha fatto davvero tanto: eravamo in cinque in una piccola casa”. Questi ricordi sono punti indelebili che rimarranno per sempre nella sua mente.

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Per lui si tratta di esperienze che non possono essere dimenticate: “Queste sono cose che sai di non poter dimenticare. Questo ricordo non va mai via, devi tenerlo dentro. Non fare la vittima”. Maignan ha poi aggiunto che non sente necessariamente il bisogno di raccontare sempre il proprio passato, ma sa bene quanto quel percorso abbia inciso sulla persona che è diventato oggi: “Non è obbligatorio sedermi e parlare di quello che ho vissuto prima, ma il ragazzo che ha cresciuto lei è diventato un uomo che si è liberato di tutti i problemi che aveva. Penso che lei sia felice di me”.

L'importanza di essere capitano secondo Maignan

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Un altro tema centrale dell’intervista è stato quello della fascia da capitano e del ruolo di leader all’interno dello spogliatoio. Maignan ha spiegato l'orgoglio di questa responsabilità, ma allo stesso tempo di viverla con spensieratezza: “Sono orgoglioso di essere capitano. Sei un giocatore in un gruppo di venti o trenta persone e devi essere te stesso ed essere l’esempio. Non si diventa capitano o leader. O nasci con questa mentalità e con questo senso di responsabilità, senza avere paura di niente e pronto a prenderti il peso della vita e delle responsabilità, oppure no”.

Il numero 16 del Milan crede molto che questa qualità sia qualcosa di innato, anche se non esclude che si possa sviluppare con il tempo: “Lo puoi imparare, ma non sarai mai come chi nasce con questo dentro”.

“Cadere serve per rialzarsi”

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Nel corso della conversazione il portiere rossonero ha riflettuto anche sugli errori e sulle difficoltà che ogni calciatore incontra durante la propria carriera. Per Maignan, infatti, cadere è una parte inevitabile del percorso: “Se non cadi non puoi andare più avanti. Solo cadendo e vedendo le pietre giù, quanto fanno male, puoi salire per non tornare là sotto”.

Mike ha riconosciuto di essere molto esigente da se stesso e che a volte esagera anche con i compagni di squadra: “Sono esigente verso di me e a volte anche troppo verso gli altri. Devo capire che serve pazienza e calma, perché non siamo tutti uguali e bisogna capire anche il modo di pensare degli altri”.

Il rapporto con Allegri

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Infine Maignan ha parlato del suo tecnico, l’allenatore rossonero Massimiliano Allegri. Ha elogiato il mister livornese soprattutto la sua capacità di gestire il gruppo sotto l’aspetto umano. “Abbiamo un mister che sa come gestire uno spogliatoio dal punto di vista umano e anche l’atteggiamento sul campo è top”, ha spiegato il portiere del Milan.

In conclusione Mike ha ribadito la mentalità con cui si è presentato al via di questa stagione: “Quest’anno sono arrivato con voglia di rivincita e quello che ho pensato all’inizio è quello che penso ancora adesso”. Una dichiarazione che riassume bene lo spirito con cui il capitano rossonero sta vivendo questo finale di stagione.

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