Cardinale vuole che Max non abbia dubbi sulla permanenza a Milanello. Gli parlerà e gli ribadirà il progetto che lo vede al centro del Milan.
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Tutti concentrati inevitabilmente sulla decisiva sfida contro il Cagliari, con la squadra da oggi in ritiro a Milanello, con la gara di domenica considerata da più parti uno snodo cruciale per il destino del Milan. Le ricostruzioni convergono sulla presenza del numero uno di RedBird a San Siro e sull’intenzione, in caso di qualificazione alla prossima Champions League, di aprire immediatamente un confronto con Massimiliano Allegri e con l’attuale dirigenza per definire la nuova struttura societaria. Sul tecnico emerge una linea condivisa: la volontà di Cardinale sarebbe quella di confermarlo e proseguire il progetto con lui al centro, mentre appare sempre più incerta la posizione di Giorgio Furlani, indicato da diverse fonti come vicino all’addio.
Cardinale e Allegri, il lavoro di Calvelli
In questo scenario, viene attribuito a Massimo Calvelli un ruolo centrale nel processo di riassetto: secondo le ricostruzioni prevalenti, l’ex CEO dell’ATP non sarebbe interessato ad assumere direttamente l’incarico di amministratore delegato, preferendo mantenere un profilo più strategico legato ai progetti internazionali di RedBird, motivo per cui avrebbe già avviato contatti per individuare un possibile successore di Furlani.Iscriviti al canale WhatsApp di Milanisti Channel per leggere in anteprima tutte le notizie sul Milan. Entra a far parte di una famiglia rossonera.
Tra i nomi citati figurano Giovanni Carnevali e Adriano Galliani, con quest’ultimo che sarebbe disposto a valutare un ritorno soltanto a fronte di un ruolo chiaro e ben definito. Resta inoltre aperto il tema del ruolo di Zlatan Ibrahimovic, che secondo alcune ricostruzioni potrebbe essere ridimensionato, mentre la posizione di Igli Tare appare in rafforzamento anche alla luce della stima pubblicamente espressa da Allegri. Secondo altre letture, Calvelli non sarebbe soltanto il coordinatore del riassetto, ma il candidato diretto a diventare il nuovo amministratore delegato del Milan, con Galliani eventualmente destinato a un ruolo presidenziale.
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