Nella giornata odierna, Gianluca Gazzoli ha pubblicato la puntata del BSMT con Alessandro Florenzi. Quest'ultimo, in estate, ha deciso di appendere gli scarpini al chiodo dopo più di 10 anni di carriera agonistica. Tra l'altro, la sua ultima avventura è stata con la maglia del Milan e, nel podcast, ha parlato anche dei suoi anni a Milano.
Intervista
Florenzi al BSMT: “Il mio Milan era quello di Zlatan. Gabbia? Ora è un pilastro”

Florenzi al BSMT: "Ibra fa la differenza e se sbagliavi con lui eri finito"
—Durante la puntata di uno dei più famosi podcast italiani, Florenzi ha toccato diversi argomenti e ha parlato anche dei suoi anni al Milan, con cui ha giocato dal 2021 al 2025 e vinto lo Scudetto alla sua prima stagione e la Supercoppa Italiana l'anno scorso.
Queste sono state le sue parole sull'arrivo in rossonero: "L'ho scoperto quando mi ha chiamato Massara il giorno prima di andare al Valencia, visto che avevo dato loro la parola. Poi mi chiama il Psg, dove ero in prestito, e sono tornato alla Roma, un contesto in cui ero messo da parte. A quel punto vado al Milan, dove all'ultimo anno mi sono fatto male a crociato e menisco". Sul primo anno in rossonero: "Era il Milan di Ibra e con lui c'era anche Giroud. Zlatan fa la differenza e ti cambia a livello mentale, fisico, tecnico e se sbagliavi eri finito. Io penso di averlo conquistato perché lui vive in competizione. Una volta, in allenamento, mi fa assist di tacco e mi guarda. Gli dico 'Che guardi', lui mi dice dell'assist ed io gli rispondo 'questi li ricevo tutti i giorni'. Alla fine, questa sfida l'ha vinta lui con il suo 'Però con Zlatan hai vinto Scudetto'".
Su Zlatan Ibrahimovic, poi, ha dichiarato: "Ogni tanto prendeva parola e quando lo faceva, era pesante. Se doveva entrate a gamba tesa, lo faceva. Anche lo scorso anno l'ha fatto ma in veste di dirigente. Senti quell'effetto e devi essere bravo a recepire il suo messaggio. L'anno dello Scudetto c'era un mix con me, lui, Giroud, Kjaer e poi Theo, Leao e Calabria. In questo modo nasce un gruppo, quando una squadra ha un mix di giovani e vecchi che riescono ad incastrarsi".

Florenzi: "Gabbia ora è un pilastro. Leao è fortissimo"
—In seguito, Florenzi ha parlato anche della fine di quel ciclo: "Quei cinque anni sono stati importanti e c'è stato un solo allenatore. Tante volte mi fermavo a parlare con Theo Hernandez e con Rafa, con cui parlo ancora oggi". Poi ha parlato di Matteo Gabbia: "Oggi è un pilastro del Milan, ma ti assicuro che prima chiedeva il permesso anche per andare in bagno. Gli voglio bene come se fosse un fratello, quel che sta facendo mi rende orgoglioso perché vedo in lui il continuo delle vecchie generazioni". In seguito, ha speso qualche parola su Rafael Leao: "Lui è fortissimo, ma siamo sempre a dire che deve capirlo. Spero che lo capisca presto o che abbia capito perché non si può più aspettare altrimenti diventa complicato. Quel che fa lui l'ho visto fare dai grandi giocatori in grandi squadre. Oggi, fuori dal campo, ci sono tante distrazioni, ma ormai fan parte di noi".
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