Nella sfida persa dal Milan contro la Lazio, tra le note meno positive della serata rossonera c’è stata la prestazione di Ardon Jashari, chiamato a un compito delicato a centrocampo. Il giovane centrocampista è stato preferito a Samuele Ricci come sostituto di Adrien Rabiot, ma la sua partita è stata complicata fin dalle prime battute. Inserito in una zona cruciale del campo, Jashari ha faticato a trovare ritmo e a dare continuità alla manovra del Milan.
IL FOCUS
Flop Jashari, nella debacle di Roma si perde anche lui


La difficile serata di Jashari e quella giocata che è sempre mancata
—Uno dei problemi principali emersi durante la gara è stata la difficoltà nel trovare verticalità e linee di passaggio utili per innescare la fase offensiva. In più di un’occasione il centrocampista rossonero è apparso in ritardo nella lettura delle situazioni di gioco, perdendo tempi e spazi che la Lazio ha saputo sfruttare per chiudere le linee.
Nel corso della partita si sono visti anche diversi errori tecnici, sia nella gestione del pallone sia nella distribuzione del gioco. Aspetti che hanno limitato l’apporto del giocatore alla manovra della squadra, rendendo più complicata la costruzione dal basso e il collegamento tra difesa e attacco.

Per Jasharisi tratta comunque di una tappa di crescita in un contesto complesso e in una gara di alto livello. Serate come questa possono diventare utili per accumulare esperienza, soprattutto in una squadra esigente come il Milan.
La sensazione è che il talento non manchi, ma che servano ancora tempo, fiducia e continuità per trovare la giusta dimensione all’interno del sistema rossonero.
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