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Tra una traversa di Brescianini e una grande uscita di Maignan su Kean allo scadere, il Milan esce illeso dalla trasferta del Franchi, contro una Fiorentina che sembra aver trovato la svolta nella propria stagione. Una gara complicata per i rossoneri, che nel primo tempo avevano creato grandi occasioni con Pulisic, neutralizzate da un determinante De Gea. Nel secondo tempo il Diavolo è calato visibilmente, lasciando spazio alla squadra di Vanoli. Nkunku prima e poi Maignan salvano i lombardi dalla debacle, ma il risultato rimane negativo. Un altro dettaglio emerge dalla sfida tra viola e rossoneri: l’assenza di Luka Modric dal primo minuto. Il croato è rimasto in panchina per tutti i novanta minuti, con un centrocampo forse inedito composto da Jashari e Ricci, mentre fuori anche Rabiot e Fofana. L’ex Torino non ha brillato particolarmente. Da qui nasce un grande interrogativo: questo Milan può fare a meno di Luka Modric?
L'italiano tornava titolare dopo sette gare. L'ultima volta era stata contro il Parma al Tardini, in una gara che finì 2-2. Poi l'ex Empoli è sempre subentrato a gara in corso nelle altre gare, solo col Genoa è rimasto in panchina per tutti i novanta minuti di gioco, complice anche la situazione di punteggio dei rossoneri. La partita con i liguri di fatto apriva ad un piccolo tour de force per la truppa di Allegri: Fiorentina, Como (recupero causa Supercoppa) e poi Lecce. Tutte ogni tre giorni, dove la parola turnover assumeva così un valore chiave nella gestione dei giocatori. Spazio dunque a Ricci.
Non è stata una prestazione pienamente per il classe 2001, chiamato a non far rimpiangere Modric. O meglio, una prestazione a due volti: in fase difensiva si è fatto preferire, ma il vero nodo della questione è stata la gestione della palla. Non ha inciso da quel punto di vista, spesso adattando una regia abbastanza scolastica. Qui entra in gioco il confronto con il croato nella gara contro il Genoa. Secondo i dati Sofascore, l'ex Real Madrid ha portato a termine ben 4 passaggi chiave. Ricci ne ha confezionato appena 1. Decisiva anche la pulizia tecnica nei passaggi all'interno della metà campo avversaria: la percentuale di Modric contro i liguri è stata del 93%, con 53 passaggi riusciti su 57. Ricci ha avuto una percentuale dell'87%, ma ha giocato più basso rispetto al centrocampista croato. Banalmente la differenza si è vista anche nel volume dei cambi gioco tentati. Contro il Genoa ne ha tentati 7 (con il 71% di successo), mentre Ricci ne ha fatto solo 1 (riuscito). A testimonianza di un approccio timido da parte dell'italiano, che a conti fatti non è mai riuscito a prendere il controllo del centrocampo rossonero.
L’assenza del croato si è fatta sentire, soprattutto a livello di interpretazione e, volendo, anche sotto il profilo dell’equilibrio. Con Modric in campo, i rossoneri guadagnano in qualità della manovra, ma soprattutto nella dettatura dei tempi, nella gestione di situazioni complesse e nel posizionamento in fase di non possesso palla. La gara di Firenze lancia dunque un campanello d'allarme: questo Milan non può rinunciare a Modric. Vero, Allegri è stato chiaro sul turnover, non si può sempre giocare con lo stesso undici titolare per ogni partita, a maggior ragione quando si gioca una volta ogni tre giorni. Serve che siano anche gli altri a dare qualcosa in più. Non è una bocciatura per Ricci, le qualità del ragazzo non sono in discussione: crescerà.
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