Sergio Conceicao senza peli sulla lingua. Il tecnico portoghese ha speso parole poco piacevoli nei confronti della società.
In un momento storico in cui il tifoso del Milan è contro la società, Sergio Conceicao, ex allenatore rossonero, è tornato a parlare della sua breve avventura in rossonero senza peli sulla lingua. Intervistato da Repubblica, l'attuale allenatore dell'Al-Ittihad, ha raccontato la sua versione dei fatti.
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Milan, le parole di Sergio Conceicao
"Non è facile fare l'allenatore del Milan. E' una squadra storicamente abituata a giocare stagioni di altissimo livello, e a vincere le finali di Champions. Al tempo stesso, il momento era complicato. A Milano, dopo la vittoria della Supercoppa, è bastato un pareggio col Cagliari perché cominciassero a girare voci su chi avrebbe preso il mio posto. E nessuno le ha smentite".
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Sullo spogliatoio...
"Ho frequentato spogliatoi per venticinque anni e so che l'instabilità ambientale arriva anche da lì. Non era facile giocare con i tifosi che disertavano la curva. E con i social, quello che si diceva di noi arrivava ai calciatori. Ci sarebbe servita grande protezione da parte del club.Chi erano i leader?
"Pulisic e Gabbia erano leader per l'esempio che davano, ma non erano gli unici".
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