Il pensiero del giornalista anche su Cisse e sui prossimi impegni rossoneri.
Pato era qui la festa: maggio 2011, piazza Duomo solo rossonera
La nostra redazione ha avuto l'opportunità di intervistare in esclusiva Andrea Ramazzotti, giornalista della Gazzetta dello Sport e grande esperto di Milan. Si è parlato del lavoro fatto da Gerry Cardinale questa estate, di cosa fare ancora nel mercato per andare incontro ai desiderata del tecnico Ruben Amorim. Ma anche della crescita di Cisse e della partita contro il Sassuolo.
Iscriviti al canale WhatsApp di Milanisti Channel per leggere in anteprima tutte le notizie sul Milan. Entra a far parte di una famiglia rossonera.
Lei lo ha scritto oggi sulla Gazzetta dello Sport: Gerry Cardinale e il Milan, una questione più di cuore che di affari?
“La mia è una analisi che si basa sul modo in cui Cardinale ha agito e si è cimportato negli ultimi mesi. La sua ristrutturazione del club è un qualcosa che fa qualcuno che tiene al club. E ci tiene non solo come proprietario, ma come tifoso. Ha detto di aver fatto in un mese il lavoro che si fa in sei mesi: e lo ha detto perché ha fretta di vincere. Forse sarebbe stato più comodo varare un piano per tornare a vincere, ma non era questo quello che i tifosi chiedono. Cardinale ha accettato di fare degli investimenti importanti sapendo, inoltre, di dover pagare di più alcuni giocatori, perché ha necessità di vincere in questo anno. Non sarà cosa facile e che ci riesca è tutto da vedere. Ma mi sembra che Cardinale abbia speso con un obiettivo e ragionando più da tifoso che solamente da proprietario”.
Quanto mercato bisogna fare ancora per arrivare al Milan che vogliono Amorim e Cardinale?
“Ne serviranno altre due di sessioni. Nel mercato di gennaio non credo potranno essere fatti grandi colpi e non ci saranno grandi cambiamenti in rosa. Il Milan potrà fare, credo, due operazioni: una in prestito per prendere un giocatore che sia funziale per gli ultimi cinque mesi e poi magari un giovane di prospettiva. Un giovane che sarà titolare il prossimo anno. La sessione della prossima estate, invece, sarà quella in cui sarà completata la squadra con altri innesti della stessa importanza di Ramos, Gila e Moreira. L'obiettivo è quello di arrivare ad avere una rosa in grado di lottare alla pari con la Roma, l'Inter, con chi lotta per lo Scudetto. In questo momento i rossoneri partono un gradino sotto, per esempio, rispetto alla squadra di Gasperini e a quella di Chviu”.L'infortunio di Saelemaekers: una occasione per Cisse?
“Se a metà luglio mi avessero detto che avrebbe giocato così tanto facendo queste prestazioni non ci avrei creduto. Ha dimostrato di valere. Secondo me può giocare ancora di più. Molto dipenderà da come Amorim sceglierà di schierare la squadra da qui in avanti: continuerà con il 3-4-2-1 oppure virerà su una difesa a quattro. Mi aspetto che un ruolo importantissimo, inoltre, lo abbia Pulisic e che Moreira sia definitivamente titolare in questa squadra. E serve un bilanciamento: anche a seconda della partita Amorim deve essere bravo a trovare il giusto equilibrio nel centrocampo”.Scopri come vedere tantissimi eventi in streaming gratis su BET365, clicca qui
Nove partite in 28 giorni: il momento della verità? Sassuolo-Milan quanto incide?
“Incide e incide tanto. Ripartire dopo una sosta non è mai facile. E ci sono partite importanti che attendono i rossoneri: il derby la notte di Halloween, tante trasferte pesanti tra campionato ed Europa League. Parecchi impegnati con le nazionali arrivano al Mapei con cinque giorni di ripresa nelle gambe. Ripartire bene con il Sassuolo è fondamentale, anche a livello psicologico. Non solo: confermerebbe il trend delle prime cinque giornate di campionato, con tre vittorie e due pareggi. E darebbe alla squadra la carica giusta per andare a vincere in trasferta a Salisburgo nella seconda partita di Europa League. Sarebbe, quella contro i neroverdi, una conferma di essere sulla strada giusta come occasioni create, come gioco, come solidità in difesa”.© RIPRODUZIONE RISERVATA