Ruben Amorim non è assolutamente a rischio e Cardinale crede fermamente nel progetto con lui. Come giusto che sia.
Missione Maignan, rialzare la testa: e per non dimenticare...
Amorim finito di nuovo nel mirino della critica, ma appoggiato senza la minima indecisione da Cardinale che lo ha scelto a giugno e che con lui ha costruito un progetto pluriennale che intende portare avanti. Gila era già acciaccato contro l'Atalanta, quando è stato costretto al cambio (dentro Tomori), e anche per questo non è stato utilizzato in Inghilterra. La speranza era quella di riaverlo per stasera e invece il fastidio alla caviglia sinistra con cui convive da tempo, ha consigliato al calciatore, in accordo con lo staff tecnico e medico, di non rischiare. L'ex Lazio tornerà a disposizione contro il Bologna. Per Rabiot e Moreira: se quella di stasera fosse stata una partita decisiva, sarebbero scesi in campo rischiando un infortunio. Con un calendario così ingolfato, invece, la scelta è stata quella di preservarli. Moreira potrebbe tornare contro il Bologna, al massimo nel derby, mentre Rabiot non vuole perdersi il confronto con i cugini, ma il polpaccio è un muscolo delicato, la sua presenza sabato è legata alla risposta alle terapie.
Amorim costretto a inventarsi l'undici da schierare a Udine
Ramos è un rebus, negli ultimi due giorni si è allenato, c'è da capire se verrà schierato titolare o meno. A condizioni normali sarebbe stato risparmiato per recuperarlo al meglio in vista dell'Inter ma la coperta è cortissima. In tribuna ci sarà anche Gerry Cardinale, vicino alla squadra nel suo momento delicato. Amorim forse si è fidato dei giudizi di casa Milan per il taglio di preziose pedine (Athekame, Fofana, Nkunku) che sarebbero serviti in questi giorni che portano al derby di sabato, giorno del giudizio universale. Sul prossimo capo dell'area sportiva (Krosche) continuano i "contatti avanzati".© RIPRODUZIONE RISERVATA