La storica leggenda rossonera, Marcel Desailly, è intervenuto al Corriere della Sera e ha detto la sua in vista di Francia-Italia, match in programma domani sera.
Alla vigilia di Francia-Italia, Marcel Desailly, intervistato dal Corriere della Sera, ha analizzato il nuovo corso della Nazionale italiana guidata da Roberto Mancini.
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Desailly sulla nuova Italia
"Il problema riguarda forse le accademie, gli stadi, la filosofia di gioco, magari tutte queste cose insieme. Forse manca qualcosa nel modo di far crescere le nuove generazioni. Mancini? C’è grande interesse attorno a lui. Ma non è facile fare magie: quando attraversi un momento di crisi, ci vuole tempo per riprendersi".
Sulla sua Francia
"Abbiamo appena cambiato allenatore. Il potenziale è fuori discussione, si potrebbero mettere su tre Nazionali diverse. Ma quando dico che ci vuole tempo, mi riferisco al fatto che non è un processo immediato passare a un gioco più offensivo o cambiare modulo. Zidane? Abbiamo visto quanto sia intelligente: sa circondarsi delle persone giuste che lo guidano nelle decisioni. Sono sicuro al 100% che non abbiamo nulla da invidiare alla Spagna, che oggi è il top", ha esordito il campione del mondo".Sul connazionale Kylian Mbappé
"Quattro anni ad alti livelli, 40 gol a stagione. Non c’è discussione, è il migliore in assoluto".
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