È giornata di vigilia di Cremonese-Milan, gara che si disputa domenica 1 marzo allo stadio Zini e che è valida per la 27^ giornata del campionato di Serie A. Il tecnico rossonero Massimiliano Allegri, come al solito, presenta la partita intervenendo in conferenza stampa a Milanello. Di seguito tutti i commenti dell'allenatore livornese e le sue risposte alle domande dei giornalisti presenti, dichiarazioni con cui ha affrontato tutti i temi di questo pre-partita.

conferenza stampa
Allegri in conferenza: “Domani gara difficile. Voci? Sono in sintonia col Milan”
Domani è il 1° marzo: bisogna arrivare in un certo modo. Com'è il Milan? "Siamo arrivati discretamente bene, potevamo fare qualcosa di meglio ma ora si decide la stagione e il campionato. Si decide lo Scudetto, i posti in Champions, da domani inizia la discesa".
Sulla sconfitta come ha visto i ragazzi dopo Parma? Che settimana è stata? "Dopo 6 mesi che non perdi tutti abbiamo preso il contraccolpo, eravamo rintronati. Poi abbiamo fatto un bell'allenamento. Purtroppo siamo scivolati, ora serve tornare a correre. Abbiamo una partita difficile, la Cremonese ha delle qualità ottime per la permanenza in Serie A. Credo l'ultima vittoria a Cremona risalga al 93/94. Domani è un gara complicata ed è importante tornare alla vittoria. Gabbia ha ancora un'infiammazione, speriamo rientri il prima possibile. Gimenez ha finito la pre-atletizzazione ed è in buona condizione. Da questa settimana potrebbe tornare ad allenarsi".
Qualche rammarico? "Noi veniamo a Milanello per dare il massimo. Noi abbiamo fatto 54 punti e potevamo fare di più, i punti che abbiamo sono quelli che ci meritiamo. Ora bisogna lavorare partita dopo partita e fare più punti possibili. Vedremo dopo il 25 maggio".
Leao-Pulisic? "In questo momento i 4 attaccanti che ho stanno tutti bene. Domani non so chi far giocare, sarà una gara come le altre dove l'ultima mezz'or servirà l panchina. Pulisic tornerà senz'altro al gol come Leao e Fullkrug, l'importante è che stiamo tutti bene".
Occhio i diffidati. E poi, sul VAR a chiamata? "Sul VAR a chiamata credo che oggi siano uscite nuove regole. Un buon segnale, si stanno impegnando per migliorare la situazione. Ci sono pro e contro, va studiata. Le cose vanno fatte quando le proviamo. La diffida? No, domani finita la partita chi sta in piedi sarà pronto per il derby, chi è squalificato andrà in tribuna".
Leao centravanti? "Con Capello mi sento e lo stimo molto. Per Leao, fino questo momento ha fatto dei gol importanti. Lui e Fullkrug sono i due centravanti, con caratteristiche diverse. Quando c'è Fullkrug in campo lui è un centravanti, sta dentro l'area ma Leao tante volte si è mosso bene e tante volte non gli è stata data la palla".
Blocco su Maignan? Ieri sera una decisione simile ma... "Nell'ultimo mese abbiamo parlato spesso di VAR. L'indicazione mia è che come squadra dobbiamo pensare a cosa fare. Un episodio non può condizionare una partita. La squadra non deve avere l'alibi del gol, del fallo o altro, se no andiamo in una direzione sbagliata. Dobbiamo essere bravi a gestire l'imprevisto.
Cosa cambierebbe nel VAR? "Ho letto di intervenire su un calcio d'angolo sbagliato. Andiamo a migliorare le cose oggettive, poi quello che è soggettivo rimane soggettivo".
Il Milan è la peggior squadra per pressione. Come mai? "Ci sono squadre che giocano in diversi modi, c'è un dato di fatto che non esiste un metodo unico per vincere nel calcio. Ci sono vari metodi, giocatori con tot caratteristiche e altre squadre. Abbiamo fatto buoni risultati ma abbiamo fatto 54 punti e su questo bisogna andare avanti".
Puoi andartene a fine stagione? "Sulle voci, con la società c'è sintonia, ci confrontiamo. L'importanti è che tutti lavoriamo per il bene del Milan, sono contento di esserci tornato dopo 15 anni. Bisogna finire il lavoro nel migliore dei modi. La società sta programmando il futuro del Milan, ma bisogna ottenere il risultato più importante. Ora serve essere bravi e fare l'ultimo scalino in caso, ma si fa lavorando. C'è sintonia tra me e la società".
Champions? Sulle italiane? "Mi è dispiaciuto per Juve ed Inter che sono uscite, è un peccato per il campionato italiano. Ora c'è un'altra fase del campionato e bisogna mantenere o incrementare i punti di vantaggio".
Voto al Milan chiudendo oggi? "54, che sono i punti. Si parla per obiettivi. Cerchiamo di rimanere concentrati su quello che dobbiamo fare e andare a prenderci il nostro obiettivo".
A fine stagione arrivando in Champions ma senza Scudetto? "Io non devo dire niente ai tifosi. Quando alleni nel Milan devi avere ambizione. Se il massimo è un primo, secondo o terzo o quarto posto ben venga. Il campionato non finge, vince sempre la migliore dell'annata. Noi dobbiamo continuare a lavorare facendo il massimo per il nostro obiettivo. Arrivare a marzo nelle competizioni è importante. Un grande squadra deve stare dentro tutto le competizioni perché a marzo dell'anno prossimo ci troviamo in questa situazione, ma nelle Coppe".
Jashari? Cosa gli manca? "Ha caratteristiche diverse da Rabiot. Per me è bravo nella costruzione, è cresciuto molto e condizionato dall'infortunio a inizio stagione. Sono cresciuti tutti i giocatori che la società h preso quest'estate. Il gruppo è ottimo e dovrà portarci alla fine della stagione in una posizione ottimale".
Che settimana ha passato Pulisic? "Vicino al recupero, è cresciuto fisicamente e ha più fiducia in sé stesso. Potrebbe tornare al gol".
Lavoro di questa settimana? "Una buona settimana, pensando poco e correndo tanto".
Jashari doppio play? "Sta crescendo molto, è normale che abbia meno inserimenti di Rabiot. Un ottimo acquisto comunque".
Parliamo del tuo futuro. Ti piacerebbe diventare anche manager alla Ferguson? "Basta vedere 20 anni di Serie A. 8 alla Juve, 5 al Milan, la maggior parte le ho fatte in due società per lungo tempo. Nel DNA è difficile chiudere da una parte o dall'altra. Quelli che lavorano con me. tipo Paolo Bianco, che mi danno tantissimo e valorizzano il mio lavoro, per me è orgoglio e soddisfazione, come dei giovani che iniziano ad allenare. Serve comunque gente fresca, ho fatto tanti anni in queste due società. Anche col Milan si può fare un percorso importante cercando di vincere dei trofei, quello sì".
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