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LE PAROLE DEL N°9

Füllkrug in conferenza stampa: “L’energia di questo Milan mi ha quasi spaventato”

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La presentazione del nuovo attaccante rossonero, direttamente dalla sala stampa di Casa Milan. Ecco le sue dichiarazioni
Redazione Milanistichannel

Dopo aver esordito subentrando prima a Cagliari e poi ieri sera a San Siro contro il Genoa, quest'oggi Niclas Füllkrug si è recato a Casa Milan, dove alle ore 16:30 si è tenuta, come di consueto, la sua conferenza stampa di presentazione. Davanti ai microfoni dei giornalisti presenti in sede, il nuovo acquisto del Milan ha risposto alle loro domande toccando svariati temi: dagli obiettivi di squadra a quelli personali e molto altro ancora.

Arrivato a Milano sponda rossonera dal West Ham, con la formula del prestito con opzione per l'eventuale riscatto a titolo definitivo, l'attaccante tedesco è il primo acquisto rossonero di questa nuova sessione invernale di calciomercato. A seguire, le sue dichiarazioni.

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Le dichiarazioni di Niclas Füllkrug in conferenza stampa

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CHE MILAN HA TROVATO AL SUO ARRIVO - "Questa squadra ha delle enormi qualità. Ho trovato un gruppo sano, unito, con energia a livelli altissimi. Mi ha quasi spaventato quanta energia c'era nello spogliatoio dopo la vittoria di Cagliari. Lo trovo indicativo della squadra in cui mi trovo. Penso che con il mio carattere potrò trovarmi molto bene, raggiungere dei successi. Credo sia stato veramente il momento ideale per il mio arrivo".

COME PROCEDE L'AMBIENTAMENTO - "La squadra mi ha aiutato molto nell'inserimento, è un gruppo veramente positivo, con tantissima energia positiva, per me eè stato facile inserirmi, ho avuto un'accoglienza eccezionale, quindi è stato facile inseririmi bene anche a lovello di sensazioni negli allenamenti".

SUL NUMERO DI MAGLIA - "La maglia n°9 per me significa fare gol, è sinonimo di gol. È un numero che, in verità, in passato non ho scelto, se con la Nazionale o da più piccolo. Non ho degli idoli in particolare legati a questo numero, però so che ha un certo peso, so la storia che ha al Milan e spero di esserne all'altezza".

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LE EMOZIONI DEL DEBUTTO A SAN SIRO - "Due anni fa ho giocato a San Siro col Dortmund in Champions League e quindi avevo avuto una piccola anteprima. Devo dire che è qualcosa di diverso, enorme, poter giocare qui con questa maglia. Questo club ha un'aura magica, è magia giocare per il Milan a San Siro. Io sono grato di aver avuto questa possibilità. Ieri mi hanno accolto in modo estremamente caloroso (i tifosi, ndr.). Mi sarebbe piaciuto segnare, sarebbe stato il debutto perfetto, purtroppo non è successo e abbiamo ottenuto un solo punto, ma ci saranno serate migliori, ne sono certo".

COSA PENSA DI PORTARE AL MILAN - "Ho già guardato diverse partite di Serie A prima di arrivare, la seguo da anni e la trovo molto interessante. Ovviamente, se uno guarda questo campionato, guarda anche le partite del Milan. Quindi conoscevo il suo modo di giocare, il successo e quali erano le possibilità per me per rendere al meglio. Sono un attaccante diverso rispetto a quelli che c'erano già in rosa prima di me. ho caratteristiche diverse rispetto a chi punta l'uomo come Leao e Pulisic. Io punto a portare presenza fisica, ad occupare l'area e aiuterò la squadra in questo, posso dirlo con certezza. Queste due partite mi hanno fatto capire che avrò da sgomitare con i difensori avversari, ma sono pronto a farlo".

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SUL POSSIBILE TRIDENTE CON LEAO E PULISIC - "Quello che mi dice l'allenatore non lo svelo a voi, non posso rispondere a questa domanda, ma so che l'allenatore schiererà la formazione che ha più probabilità di portare a casa i 3 punti. Allegri è un allenatore di grande esperienza, in grado di adattare il modulo in base ai giocatori. Uno dev'essere capace di sbloccare la partita anche entrando per 30 minuti. Può essere un opzione, ma in ogni caso è importante che vinca la squadra, non il singolo e vogliamo tornare a farlo già da questa domenica a Firenze".

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SU IBRAHIMOVIC - "Ho già avuto il piacere di conoscerlo e scambiare qualche battuta, ovviamente era un giocatore che guardavo tantissimo quando ero giovane. Era unico, un attaccante a tutto tondo, in grado di mettere in mostra tantissime qualità e tutte ai massimi livelli. Penso anche lui mi conosca, mi ha dato qualche consiglio e mi ha detto cosa si aspetta e cosa spera da me. Spero di poter realizzare tutto quello che mi ha chiesto sul campo".

CHI LO HA SORPRESO DEI SUOI COMPAGNI - "Abbiamo dei giocatori veramente forti in rosa. Luka (Modric, ndr.) è un giocatore di enorme successo ed esperienza. Ho giocato contro di lui un anno e mezzo da, in occasione della finale di Champions contro il Real. È senza dubbio il croato più importante della storia del calcio. Ha una qualità straordinaria in entrambe le fasi. Abbiamo però anche tanti altri giocatori di valore. Spero di raggiungere una buona intesa con i terzini e gli esterni per sfruttare i loro cross, ma anche con Nkunku, Pulisic e Leao. Possiamo beneficiare tutti l'uno dell'altro".

COME MAI L'ITALIA - "Ha sempre avuto un posto speciale sulla mia mente e molto spesso mi sono chiesto se fosse il posto giusto per me. Tanti altri attaccanti tedeschi hanno giocato qui come Klose, Bierhoff, Voller. Ho parlato al telefono con Rudi quando sono arrivato e mi ha fatto i complimenti per questo trasferimento. Bierhoff invece mi ha detto che avrò successo qui. Spero di sposarmi bene con le caratteristiche del Milan. Penso sia una piazza davvero buona per me e che questo campionato si adegui bene al mio stile di gioco".

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SULL'OBIETTIVO STAGIONALE - "Penso che sia giusto esporsi pubblicamente parlando dell'obiettivo Champions, che è saltato lo scorso anno, ma il Milan per la sua storia deve tornare a rappresentare l'Italia in Europa. Mi piace ragionare sulle cose su cui posso avere un impatto, non sui discorsi lontane. Voglio ragionare partita per partita, puntando a dare il massimo. Aiutare la squadra a vincere e, se ci riusciremo, saremo 3 punti più vicini al nostro obiettivo, quello che uscirà a fine stagione poi lo vedremo".

SUL RIGORE NON FISCHIATO CONTRO IL GENOA - "Ieri ci sono state un paio di situazioni complicate per l'arbitro, ma penso che in un paio di momenti abbia deciso a nostro sfavore. Ho sentito il piede dell'avversario sul mio piede, ero sicuro fosse rigore o che quantomeno sarebbe andato a vederlo al VAR. In ogni caso noi abbiamo avuto le nostre occasioni, non possiamo dare la colpa all'arbitro.

SUL FLOP IN PREMIER - "Con il Werder, il Dortmund e la Nazionale per me le cose sono andate veramente alla grandissima: giocavo, facevo gol e assist. Adesso l'obiettivo è di tornare a quei livelli per aiutare la squadra. Sono il primo a non essere contento quando non ci riesco. Con il West Ham non è andata. È stato un cambiamento importante e la stagione prima avevo giocato 57 partite, praticamente tutte, poi ci sono stati gli Europei e subito dopo mi sono ritrovato a Londra, senza potermi preparare al meglio a livello fisico nella pre-season. Ora spero di poter cambiare pagina".

SUL SUO STATO DI FORMA - "Mi sento in forma, mi sento a mio agio, sono stato accolto e trattato benissimo dallo staff medico fin da subito, che sta cercando di portarmi al massimo della condizione. Ho la sicurezza che farò dei gol qui. Non so dirvi quanto, ma so che se mi dovessero arrivare palloni in area, io proverò a buttarli dentro, magari anche qualcuno importante".

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SUI PASSATI ACCOSTAMENTI AL MILAN - "Vicino al Milan non proprio, è un po' un'esagerazione, però sì, ci sono stati dei contatti in passato. Per me è sempre stato un club di rilievo, che ho visto per la prima volta giocare nella finale di Champions del 2003 contro la Juventus, avevo 9 anni e mi avevano permesso di stare sveglio fino a tardi per guardarla. Per me è sempre stato chiaro che, se ci fosse stata l'opportunità, sarei venuto qui molto volentieri".

SE PENSA DI CONSACRARSI QUI IN ITALIA - "Spero che non ci sia stato un fraintendimento. Non so se il Milan sarà la squadra in cui esploderò, ma può benissimo essere la squadra di cui ho bisogno adesso e io posso essere l'uomo di cui hanno bisogno anche loro. Ci siamo trovati nel momento giusto per entrambe le parti, spero ne valga la pena".

SUL POSSIBILE RISCATTO - "Certo sono venuto qui perché ne ero convinto. È una squadra molto amata. Ambisco a giocare con club prestigiosi come questo. Per me è una pressione positiva da gestire e spero possa continuare così. Siamo una squadra che vuole vincere sempre. In molte partite siamo favoriti e dobbiamo essere all'altezza di questo compito."

SUI MONDIALI - "In Nazionale ho perso un po' di terreno e ho dovuto rifiutare delle chiamate a causa di alcuni infortuni, ma spero ora di poter tornare ad essere a disposizione regolarmente per poter riprendere spazio perché amo la Nazionale. Ho un numero di gol molto alto ed è un grande obiettivo per me".

SU MILANO E SUL RAPPORTO CON BIERHOFF - "L'ho già vista molte volte in passato prima di essere venuto qui a giocare, ma non sono qui per fare il turista, piuttosto per fare gol e fare successo come Bierhoff ad esempio. L'ho chiamato, mi ha raccontato un po' la città, la società e anche lui mi ha parlarto di questa magia che si prova a giocare con la maglia del Milan. Cercherò di fare del mio meglio per rendere orgogliosi i tifosi. Per vincere servono i gol degli attaccanti. Dobbiamo segnare tutti di più. Leao e Pulisic per ora sono stati grandiosi, ma di certo non è un problema se segnano anche altri".

SE COPRIREBBE IL SUO DISTINTIVO BUCO NEI DENTI CON UNO DORATO IN CASO DI SCUDETTO  - "No (ride,ndr.) è una parte di me. È parte della mia identità. Non mi crea problemi e rimarrà questo buco indipendentemente da come finirà la stagione".