Domani alle 20.45 il Milan giocherà il recupero della 16ª giornata di Serie A in casa del Como. Come di consueto, la società ha organizzato una conferenza stampa prima della gara. Fabregas ha parlato di diverse cose: prima di Allegri e del Milan, poi si è soffermato sul momento che stanno vivendo i lariani nell'ultimo periodo e il punto sugli infortunati. Queste le parole di apprezzamento di Fabregas sul suo collega e i rossoneri: "Domani la cosa più importante per me è la partita, in panchina è la Champions contro la Serie D. Allegri ha dimostrato tutto quello che è da allenatore, io non ho fatto niente e non c'è paragone. Ma noi domani dobbiamo andare a fare una bella prestazione. Vediamo che offre il Milan, che ha giocatori impressionanti come Rabiot, Modric, Fofana, Pulisic... Noi dovremo essere il Como più forte se vogliamo vincere".

Conferenza stampa
Fabregas: “Il Milan ha giocatori impressionanti. Con Allegri non c’è paragone”
Fabregas sul momento del Como: "Essere un campione non vuol dire vincere sempre"
—Ha continuato così il tecnico catalano, parlando anche dell'importanza della mentalità da campioni:"Noi l'anno scorso abbiamo perso tanti punti in quella fase di partita. Perché noi venivamo dalla Serie B in A dopo tanti anni. Tutte le grandi squadre non mollano, hanno sempre orgoglio, la mentalità del campione. È questo che provo a trasmettere di più nei ragazzi, fino alla fine. Essere un campione non vuol dire vincere sempre. Chi si rialza più velocemente e riprova, arriva a quello che vuole fare. Noi abbiamo una squadra giovane, ma stanno iniziando a conoscersi. Ci sono tante cose positive che si possono trovare. C'è spazio anche per la gente che non gioca. In questi ultimi momenti abbiamo trovato molte soluzioni e questo sarà molto importante per il nostro futuro".

Il punto sugli infortunati per domani
—In chiusura della conferenza stampa, Fabregas ha parlato brevemente dell'infermeria e di chi recupererà per la sfida di domani al Sinigaglia: "Diao non è pronto, ha iniziato a correre e fa palestra. Morata sta meglio, Goldaniga è già uscito in campo, ad Addai manca un po'... Per le prossime partite siamo chi siamo. Siamo in pochi e tutti sono dentro".
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