Le dichiarazioni in conferenza stampa del centrocampista e dell'allenatore rossonero al termine del derby vinto con il punteggio di 3-1
I singoli del derby: Maignan, Modric e Pulisic sono sempre i leader. Gila dà tutto (VIDEO)
Dolcetto o scherzetto? Il Milan sceglie la seconda opzione e, nella notte di Halloween, serve all’Inter la prima sconfitta stagionale. Uno scherzetto decisamente indigesto, quello confezionato dagli uomini di Amorim ai danni dei campioni d’Italia. Tutto matura nel primo tempo, grazie a un avvio straordinario che cancella le magagne emerse mercoledì scorso contro il Bologna. Pulisic e Rabiot colpiscono nei primi dieci minuti, Bastoni prova a riaprire la contesa, ma la punizione di Moreira ristabilisce le distanze prima dell’intervallo. I rossoneri si confermano un autentico tabù per il Biscione, battuto per la quarta volta consecutiva in un derby. E stavolta all’Inter non riesce neppure una di quelle rimonte che ne hanno caratterizzato l’avvio di campionato. Una sconfitta che lascia inevitabilmente spazio alle riflessioni in casa nerazzurra. Nel dopopartita emerge soprattutto un problema di approccio, accompagnato da una solidità difensiva che sembra essersi progressivamente smarrita.
Barella e Chivu: l'autocritica nerazzurra
Il primo a presentarsi in sala stampa è Nicolò Barella, che non cerca alibi e riconosce le difficoltà palesate dai campioni d’Italia nell’approcciare le partite. Un problema che accompagna la squadra nerazzurra fin dall’inizio della stagione: “È da inizio anno che ci accade questo, e dobbiamo imparare a gestire meglio le forze nonostante non sia facile considerando che giochiamo ogni tre giorni. Il Milan ha meritato di vincere, anche se il 3-1 è arrivato nel nostro momento migliore con Maignan che ha fatto due grosse parate. Il campionato è una lunga corsa a tappe, e i tre punti sono importanti non solo nel derby. Il derby è una partita che non stiamo affrontando, per una ragione o per un’altra, nel migliore dei modi. Ci tenevamo a dimostrare la nostra forza, ma anche stavolta usciamo dal campo con la consapevolezza che avremmo potuto e dovuto fare meglio. Il fatto di essere la più forte a volte non credo che basti. Più che sulla nostra forza, dobbiamo concentrarci sui dettagli: ad esempio, vanno limitati gli errori individuali e migliorata quella solidità che ci ha permesso di vincere gli scudetti e di arrivare in finale di Champions. Non è questa la nostra miglior versione”. Anche mister Cristian Chivu è sulla stessa lunghezza d’onda del centrocampista della nazionale, e non usa mezze parole per descrivere il momento dei nerazzurri: “Rispetto allo scorso anno, ci mancano cattiveria, umiltà e convinzione. È vero che abbiamo qualche punto in più in classifica, ma dobbiamo assolutamente ritrovare quelle doti. Siamo stati costretti a cambiare sistema di gioco a causa dell’imperfetto stato di salute di Bonny, quando avremmo preferito sfruttare maggiormente la velocità, con Spence e Carlos Augusto sulle fasce e Diouf che agiva sotto punta e fra le linee. È troppo facile parlare dei problemi in attacco, quando due attaccanti non stanno al meglio e il terzo è infortunato. Non va buttato via tutto, e dobbiamo anche saper fare autocritica. Anche io ho sbagliato qualcosa, ma adesso è necessario ritrovarci se vogliamo davvero costruire una stagione importante. Abbiamo ancora tanta voglia di vincere”.
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Musah e Amorim: il Milan ritrova il sorriso
Di tutt'altro tenore gli umori in casa rossonera. Le dichiarazioni di Yunus Musah e di mister Ruben Amorim evidenziano anche la voglia di reagire alle critiche piovute sulla squadra dopo il clamoroso k.o. rimediato appena tre giorni prima contro il Bologna.Il centrocampista, al quale i tifosi rossoneri hanno riservato un'autentica standing ovation al momento della sostituzione, spiega così la metamorfosi del Milan dopo il passo falso nel turno infrasettimanale: “La motivazione che ci ha dato il derby dovremo essere bravi a metterla anche nelle prossime partite. Giocare con Modric è bello, perché rende tutto più facile e si impara tanto da lui. Scudetto? È possibile, giochiamo per vincere il campionato e ogni partita si scende in campo per dare il massimo”. Amorim non nasconde la propria soddisfazione per la prova offerta dai rossoneri, contro i detentori del titolo: “Per un’ora ho visto un Milan meraviglioso, e questo grazie a quello che siamo stati in grado di costruire. Dobbiamo però continuare a restare umili e a lavorare in maniera costante, indipendentemente dai risultati. Vanno mantenute alte l’attenzione e la concentrazione, senza esaltarci troppo per le vittorie ottenute in partite come queste. In questo momento sono fiero di quanto fatto dai miei giocatori, perché hanno dato il 100%. Le critiche e la pressione fanno parte del gioco, e sono normali in una piazza come questa. Sono contento di aver regalato una grossa soddisfazione al presidente Cardinale”.
Il Milan, insomma, ritrova il sorriso proprio nella notte delle streghe. L’Inter, invece, torna a interrogarsi su una stracittadina che continua a sfuggirle. A San Siro il dolcetto è rossonero. E lo scherzetto, ancora una volta, è tutto per il Biscione.
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