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CONFERENZA STAMPA

Milan-Lecce, Allegri: “Commisso uomo di sport e passione. Domani ci saranno dei cambi”

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Queste le parole del mister sulla gara di domani contro il Lecce di Di Francesco
Filippo Pelucchi

Oggi alle 12 si è tenuta a Milanello la conferenza stampa di Massimiliano Allegri in vista della gara di domani a San Siro contro il Lecce. Di seguito, le parole del mister e le risposte ai giornalisti presenti questa mattina a Milanello. Prima però il tecnico del Milan ha voluto rivolgere un pensiero alla Fiorentina dopo la scomparsa del presidente Rocco Commisso:"Il mio primo pensiero va alla famiglia Commisso, sentite condoglianze perché il calcio perde un uomo di sport con grande passione e che ha fatto tanto bene alla Fiorentina. Sentite condoglianze, sono doverose verso la famiglia".

Con tutto il rispetto per il Lecce, visto quanto il Milan ha speso a Como, come si valorizza una partita?

"Viene da due ottime prestazioni ma buon l'ha fatta con l'Inter, per 77' è stata in partita, ha sofferto il giusto non subendo tantissimo. Noi nelle ultime tre in casa abbiamo fatto due pareggi e una vittoria. Domani bisogna tornare a vincere in casa. Domani sarà importante per dare seguito al bel risultato di Como, se no va a cadere quello che abbiamo fatto nell'ultima partita".

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Bollettino medico, i giocatori sono stanchi? Poi, Rabiot ha detto che a Como era uno snodo. Il Milan è risultatista? Come la prende?

"Secondo me era uno snodo per stare attaccati al treno delle 4 e restarci. Noi dopo la gara di domani avremo altre tre trasferte con tre partite in casa e sei trasferte. Domani bisogna fare una vittoria con un buona gara avendo grande rispetto del Lecce. Per quanto riguarda i risultatisti, dico che l'altro giorno è stata giocata una bella gara tra due squadra in modo diverso. Maignan ha fatto due parate importanti m abbiamo portato a casa un buon risultato. Sapevamo che giocare contro il Como è sempre complicato e difficile".

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Sugli infortuni:

"Pavlocic difficilmente sarà della partita e non può colpire la palla di testa, almeno fino a ieri non poteva farlo. Gimenez ancora fuori, gli altri più o meno stanno tutti bene. Domani ci saranno dei cambi ma l'importante è avere la voglia di arrivare all'obiettivo, che è quello che conta. Il Milan la cosa chiara  tutti dev'essere il raggiungimento dell'obiettivo, attraverso fatte partite anche meno bene dove conta il risultato. La lettura della partita è fondamentale. Dobbiamo migliorare la fase di costruzione e arrivare tra le prime 4 e giocare la Champions l'anno prossimo".

In alcune partite il Milan domina m tante occasioni non si fruttano. Come si migliora?

"Si deve migliorare tutto, bisogna affrontare il Lecce con l giusta cattiveria. Ha giocatori tecnici e veloci davanti, bisogna affrontarli con ordine, compattezza, pazienza e concretezza".

La classifica dice che l'Inter è solo  +3. Cos'hanno di più le altre squadre rispetto al Milan?

"Negli ultimi 6 anni l'Inter ha sempre vinto lo scudetto o è arrivato secondo, il Napoli negli ultimi 3 ha vinto due volte lo scudetto. Il Milan quest'anno ha cambiato il 55% dei giocatori, miscelando giovani con giocatori di esperienza. Il futuro del Milan però passa attraverso il risultato finale. Il calcio italiano per come è strutturato non permette a una squadra importante a livello economico di rimanere fuori dalle prime 4. Abbiamo la responsabilità di raggiungere l'obiettivo che hai quando alleni e giochi nelle grandi squadre".

Ha parlato di cambi. Chi riposa tra i big?

"Ci sono dei cambi ma non so neanch'io quali sono, vedremo chi ha recuperato. Vediamo Leao come sta che è stato decisivo, ma che deve fare meglio. Fullkrug ha fatto molto bene, gli altri stanno bene ma oggi devo capire quelli nella condizione migliore per la partita di domani. I cambi diventano determinanti, i ragazzi si mettono subito a disposizione ed è un segnale che bisogna continuare ad avere".

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Camarda può diventare come Pio esposito nell'Inter?

"Gioca nel Lecce, non è con noi. Credo che il Milan abbia buoni ragazzi nel settore giovanile: Camarda, Bartesaghi, Comotto che hanno già esperienza di Serie A e B e che possono stare nel futuro nella rosa del Milan. Abbiamo sempre tirato fuori buoni ragazzi dal settore giovanile ma bisogna scegliere il percorso giusto e farli giocare".

Maignan è il portiere più forte al mondo? E Fofana come lo vede?

"Non lo so, non mi intendo tanto di portieri. Sì, è importante per il Milan, quello sì, è un giocatore internazionale che si prende responsabilità e credo faccia parate che per lui sono normali. Vuol dire che è a un livello molto alto. Fofana si mette sempre a disposizione come gli altri,  a volte le cose vanno meglio a  volte meno, che però sia sempre a disposizione è importante".

E' d'accordo con quello che ha detto Fagrebas, che il Como vincerebbe la partita 8 volte su 10? Le scoccia sentire parlare di fortuna?

"La fortuna è un componente della vita, più la cerchiamo meglio è. Credo sia una mancanza di rispetto per chi lavora al Milan, stiamo facendo dei discreti risultati ma senza perdere l'obiettivo finale. La squadra ha l'umiltà di capire i propri limiti e ci sta lavorando. Penso che Fabregas sia un allenatore giovane che ha fatto tanto ma con una carriera molto buon davanti, poi nel calcio è difficile usare i "se". C'è stata una partita dove l'hanno interpretata bene, noi meglio nel secondo tempo. Abbiamo fatto 3 gol con tre tiri in porta ma abbiamo difeso bene nel secondo tempo".

La squadra ha una grande tenuta mentale. Quanto è soddisfatto?

"Non ho portato mentalità, ho detto ai ragazzi che bisognava migliorare la fase difensiva. Bisogna diminuire i gol presi e cominciare a non riprenderli. Nel primo tempo volevamo riprendere la gara e nelle verticalità ci hanno creato delle difficoltà. Abbiamo commesso degli errori a campo aperto in fase difensiva".

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Parliamo del rigore. La scelta è stata importante per la vittoria.

"Sono stato fortunato, abbiamo tre rigoristi. Ho scelto Nkunku e mi è andata bene. Non l'ha tirato benissimo ma è andata bene".

Cosa le piace di più dopo la gara col Como?

"Bisogna migliorare nella costruzione sotto pressione e nella gestione palla. Tutti i giorni veniamo qua per migliorarci. Non bisogna esaltarci perché siamo secondi ma pensare a domani e poi penseremo alla gara di Roma e così via. Bisogna dare continuità ai risultati, questa squadra e questi ragazzi hannp la voglia. Serve lavorare, stare zitti e affrontare le difficoltà con sicurezza e lucidità. Un squadra che vale 8 vale sempre 8 fino a  giugno dell'anno prossimo sapendo che possono arrivare delle difficoltà o pagare a livello mentale".

Come ha visto la difesa a 4? Saelemakers può fare il terzino?

"Vedremo, potrebbe farlo ma abbiamo anche Athekame. Vedremo un passo alla volta, iniziamo a battere il Lecce che non sarà facile".

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Leao è decisivo. Dove arriverà?

"Dipende da lui. Va per i 27. Leao deve essere decisivo, l'unica cosa è che deve migliorare la condizione, si mette  disposizione ma non sta benissimo".

Quanto è maturato il Milan?

"Tanto dall'inizio. Io cerco di mettere i giocatori sempre nella condizione migliore, a prescindere che si giochi più o meno bene".

Rinforzi di mercato?

"La società è ambiziosa e deve tornare a  giocare la Champions tra i primi 4 posti. Sono contento di chi sta migliorando durante gli allenamenti. Se ci fosse bisogno di Odogu, sono sicuro che farebbe una buona prestazione. Far arrivare giocatori che non servono o che non migliorano la rosa in questo momento non ha senso".

Quando conterà evitare la frenesia di Genoa e Fiorentina?

"Quando abbiamo la palla. Ci vorrà tecnica, velocità di passaggio e un fase difensiva che ci garantisca il risultato".

Come ricorderai questo gruppo rispetto alle altre squadre che hai avuto?

"Spero di ricordarmelo fra tanto tempo (ride, ndr). Detto questo, ho avuto la fortuna di allenare grandi giocatori, dei buoni giocatori ma dei grandi gruppi che sono diventate grandi squadre e che hanno ottenuto obiettivi che dovevamo ottenere. Sono legato a tutti quelli con cui con cui ho lavorato, la bellezza di questo lavoro è che ad oggi siamo in 70 a vivere un'annata intensa. Abbiamo bisogno di tutti, ecco perché il viaggio è intenso, deve essere bello e bisogna raggiungere l'obiettivo tutti assieme. Speriamo di fare un po' di anni".