Ecco tutte le dichiarazioni del tecnico rossonero alla vigilia della sfida contro i neroverdi
È il giorno di vigilia di Sassuolo-Milan, gara del 35° turno di Serie A che per i rossoneri può valere molto in chiave Champions League al fine di chiudere i giochi. Il tecnico rossonero Massimiliano Allegri presenta questa partita in conferenza stampa a Milanello per rispondere alle domande di tutti i giornalisti, di seguito tutte le dichiarazioni del tecnico toscano.
Allegri inizia con un messaggio personale per ricordare la morte di Alex Zanardi... "Credo sia doveroso ricordare Alex Zanardi per i valori e la passione che ha messo nello sport, faccio le condoglianze ed è importante ricordarlo".
Come farà il Milan senza Modric? "La sua grande passione ed esperienza spero sia stata di aiuto e stimolo per i compagni. Ho piena fiducia in Jashari e Ricci per sostituirlo".
Jashari è cresciuto? "Lui arriva da un campionato diverso e ha tanta voglia di imparare, ha qualità e mi fido di lui. Nelle riunioni col club ci si parla e a fine stagione faremo il punto della situazione, poi proseguiremo e parleremo del futuro ma la base è la qualificazione in Champions League".
Che idea si è fatto dell'inchiesta sugli arbitri? "Non mi sono fatto nessuna idea, gli organi competenti faranno le loro valutazioni e analisi. Gli arbitri nell'ultimo turno hanno fatto molto bene e non era semplice dal punto di vista mentale".
Il secondo posto quanto conterebbe? "Non sarà facile a Sassuolo, il lavoro di Fabio Grosso è stato importante e per me è la rivelazione del campionato, io lo conosco dai tempi della Primavera della Juventus. Sarà una partita difficile e loro possono far male in attacco, a noi mancano 6 punti per la matematica qualificazione in Champions League, questo è l'obiettivo che conta".
Può esistere un Milan senza Leao? "No, non serve parlare ora di mercato. Tutte le energie devono essere verso l'obiettivo Champions. tutto il gruppo sia concentrato su questo e poi a fine campionato ci incontreremo per parlare di tutto. Nkunku? Ha tante qualità tecniche, ha avuto difficoltà al suo primo anno in Italia. Magari da domani torniamo a far gol con gli attaccanti. Non si discute il valore del giocatore, ci sono tante variabili sul rendimento di un anno di un giocatore".
Come mai il Sassuolo è diventato una bestia nera del Milan? "Speriamo lo sia stato solo in passato, non so il perché (sorride, ndr)".
Come hai valutato il 5-4 in Champions League? "PSG-Bayern è stata una grande partita, quando alzi il livello tecnico si vedono grandi gesti sempre. Poi magari la prossima partita finisce 1-1, il calcio è anche questo".
Servirà una rosa con giovani ed esperti per l'Europa dell'anno prossimo? "Dovremo essere tutti allineati come idee, ma l'obiettivo Champions League sposta di 100 milioni il mercato. Servirà poi fare delle valutazioni a fine campionato per prendere decisioni, il mercato non sarà facile perché è sempre strano e difficile. Un conto poi è fare solo una competizione e un altro è farne tre, sicuramente il numero di giocatori in rosa va allargato. Il Milan l'anno prossimo avrà 5 giocatori che arrivano dal settore giovanile - Gabbia, Bartesaghi, Torriani, Comotto e Camarda - questo significa che è stato un buon lavoro con i giovani, questo permette di avere anche altri soldi da spendere per meno innesti".
Gimenez non sta convincendo, cosa succede? "Lui è arrivato al Milan l'anno scorso ma ha avuto subito un problema alla caviglia. Lui per noi è un attaccante importante ma l'infortunio di 4-5 mesi di quest'anno lo ha frenato e quando torni nel finale trovare il ritmo è dura. Per lui l'annata è stata meni positiva ma per fattori che vanno oltre il campo".
Si ripartirà dal 3-5-2 l'anno prossimo? "Ora è difficile dirlo. Quando sono arrivato l'anno scorso non era tutto da buttare della stagione precedente, dipende poi anche cosa offre il mercato. Il problema non sarà il modulo ma avere una rosa adeguata".
Pulisic è penalizzato in questo sistema di gioco? "Non avrà ripercussioni sul futuro, è del Milan ed è difficile trovare giocatori bravi come lui. Ci sono valori assoluti che non cambiano. Lui è un giocatore importante che ha fatto gol importanti. In questo momento bisogna mettere da parte gli obiettivi personali per raggiungere quelli di squadra. Ora non contano i sistemi di gioco ma chi entra in campo, chi subentra e chi sta in panchina deve avere un atteggiamento ottimo oltre a fare le due fasi per chi gioca".
In PSG-Bayern sono stati esaltati gli allenatori ed è stato fatto un confronto con lo 0-0 in Milan-Juventus. Deve cambiare qualcosa? "Non è che si debba per forza giocare a calcio solo in un modo. Erano partite diverse e momenti diverse. Anche i giocatori in campo avevano caratteristiche differenti. Se il livello tecnico è alto, è più facile che ci siano giocate di qualità come il gol di Luis Diaz o le gestualità di Olise. Sono state partite differenti, tutto il calcio è opinabile ed è questo il bello. PSG-Bayern, come Bayern-Real, sono state partite molto belle con passaggi e qualità. Basta vedere quanto sta la palla dentro al campo. Più sta la palla in campo è più c'è tecnica, in Lega Pro sta meno, in Serie B di più e in Serie A ancora di più...per me in semifinale di Champions sta al massimo".
Cosa servirà domani col Sassuolo? "Sembra che sia una squadra che concede ma in realtà lascia pochi spazi. Sembra che concedano spazi ma fanno una bella fase difensiva, Grosso è molto bravo. A settembre era un tipo di partita e domani ne sarà un'altra".
Di solito vince la miglior difesa, ma quest'anno probabilmente vincerà il miglior attacco.... "Sono dati, dal 2010 a oggi mi sembra che solo in un caso abbia vinto lo Scudetto una squadra che non ha la miglior difesa. Conta anche molto la differenza reti, l'Inter ha fatto 80 gol e conta poca se ne ha presi 3-4 più di noi. I numeri poi sono belli perché possono essere anche battuti".
Cosa serve a Leao? Basta un gol e tutto cambia? "Secondo me un gesto d'affetto dei tifosi verso Rafa perché domenica ha fatto molto bene come attenzione e come concentrazione".
Qual è il segreto del Milan che ha un allenatore che viene sempre criticato? "Non lo so (ride, ndr). Quello di fare qualche buon risultato e speriamo ancora di farli".
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