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Allegri pre Milan-Udinese: “I giudizi sono sempre condizionati dai risultati”

Federico De Milano
Federico De Milano Caporedattore 
Le dichiarazioni di Massimiliano Allegri in conferenza stampa alla vigilia di Milan-Udinese, valida per la 32^ giornata di Serie A

Giornata di vigilia per il Milan che domani alle ore 18 a San Siro ospita l'Udinese con l'obiettivo di rialzarsi dopo la sconfitta a Napoli. Il tecnico rossonero Massimiliano Allegri interviene oggi in conferenza stampa per presentare questa partita della 32^ giornata di Serie A. Di seguito tutte le sue risposte alle domande dei giornalisti presenti in sala stampa a Milanello.

Cosa servirà nel finale di stagione?"Abbiamo fatto anche una buona gara ma il risultato condiziona il giudizio. Dobbiamo restare concentrati ed equilibrati nelle ultime sette partite perché ci manca ancora qualche punto per il nostro obiettivo. Nelle ultime giornate abbiamo perso tre volte e da Parma non abbiamo fatto gol in tre partite".

C'è paura nella squadra?"Credo sia normale quando perdi il secondo posto e ti allontani dall'Inter. Forse non siamo stati abbastanza bravi e dobbiamo lavorare ancora tanto, il nostro obiettivo è però tornare in Champions League e dobbiamo restare concentrati su quello. Digiuno attaccanti? Capita in certi momenti della stagione, ma sono sicuro che da qui a fine anno segneranno gol importanti".

Vedremo la squadra col 4-3-3?"Cambia molto dire se gioca Tomori in difesa oppure Athekame che spinge di più. Se fosse una roba solo di moduli sarebbe facile, poi dipende da equilibrio e dai giocatori. Non dobbiamo perdere equilibrio, a Napoli puoi anche perdere non è che una partita può destabilizzare il lavoro di un anno. Valuteremo alla fine l'aspetto fisico, tecnico e gestionale per capire quali sono le cose positive e quali negative. Senza farsi però travolgere dagli eventi".

Come si aspetta dai suoi attaccanti? "Leao e Pulisic hanno fatto dei gol importanti in questo campionato, Gimenez era fermo a sei mesi ma sta crescendo mentre Fullkrug arrivava in nuovo campionato. La cosa più importante adesso è arrivare all'obiettivo poi che si giochi con una punta o con sei non cambia, conta solo vincere con un atteggiamento propositivo. Il risultato cambia l'opinione, è normale. Se avessimo vinto a Napoli non sarebbero cambiata la valutazione delle cose giuste o sbagliate. Ci sono momenti in cui non riesci a segnare, serve essere fiducioso. Domani sarà una partita difficile contro l'Udinese che è una squadra fisica e riparte velocemente. Domani giochiamo alle 18 con una temperatura totalmente diversa rispetto a 20 giorni fa, da ora saranno partite del tutto differenti".

Si aspettava più punti al ritorno?"A me interessa solo lavorare con questo bel gruppo. Quello che conta alla fine è il risultato e mi fate le domande su questo. Il calcio è un gioco meraviglioso e imprevedibile, se non fai risultato alla fine però... C'è da vincere le partite che è quello che sposta le opinioni".

Servono dei cambi oppure è meglio non togliere fiducia a chi ha tirato finora la carretta? "Adesso sono tutti a disposizione, Loftus-Cheek è pienamente recuperato e si potrebbe fare qualche cambio per avere più energie mentali fresche. Gabbia verrà con noi ma non sta ancora benissimo".

Lei si è spiegato perché la squadra ha sbagliato prestazione a Napoli?"Non sono d'accordo. Se avessimo fatto risultato il giudizio sarebbe cambiato? Tutto passa da lì. Poi si poteva fare meglio. Nel primo tempo abbiamo subito solo un tiro e una ripartenza, nel secondo invece Maignan ha fatto una parata su un'azione nata da un nostro tiro mancato. E poi c'è stato il loro gol. La partita a Roma contro la Lazio è stata certamente peggiore, se finora abbiamo fatto molto ma sono mancati dei risultati, dobbiamo sistemare quei piccoli dettagli che poi fanno la differenza. I ragazzi non devono farsi distrarre, stanno facendo un campionato buono e serve la lucidità per restare nei primi quattro posti visto che a inizio anno c'erano 6-7 squadre che puntavano alla Champions League. La partita contro l'Udinese va preparata con calma".

Possiamo escluderla dalla lista dei candidati CT per la Nazionale?"Prima dovranno decidere chi sarà il presidente e poi il CT...".

Saelemaekers come lo valuta nell'ultimo periodo? Come mai tutte queste multe per ritardi a inizio ripresa?"Va chiesto ai ragazzi che alcune volte fanno ritardo, io entro sempre prima (ride, ndr). Alex è cresciuto molto, quando va fuori ritmo però sbaglia e fa errori anche dentro la partita. Deve migliorare l'autogestione personale".

Se tornasse indietro nel tempo cosa chiederebbe al club sul mercato?"No, guardiamo in avanti. Il mondo e i ragazzi sono cambiati, anche le strutture fisiche. Ora andiamo in Champions League e poi analizziamo in tutti i settori cosa è andato bene e cosa male. Va fatto tutto a bocce ferme. Quando c'è il campionato i giudizi sono macchiati dal risultato per questo dico sempre ai giocatori di vincere le partite".

Cassano dopo l'uscita dell'Italia ha detto che lei non sa allenare, vuole rispondere?"No, ho avuto il piacere di allenarlo. Era un grande giocatore e si avvicinava un po' a Ronaldinho, era molto bravo a far passare la palla dove voleva. Credo mi abbia fatto un complimento, se sono io il responsabile di tutto significa che ho pesato (sorride, ndr)...".

Manca cattiveria alle punte in area?"Speriamo di farlo nelle ultime sette partite. Credo che i nostri attaccanti hanno le qualità giuste. Sicuramente ci daranno una grossa mano in fase realizzativa".

Tutte le grandi squadre hanno un grande attaccante e ogni anno al Milan si parla della ricerca di un numero 9. Gimenez può essere lui l'uomo giusto?"Quando sono arrivato si è fermato per la caviglia, è stato fermo sei mesi ed è rientrato da poco. Ha fatto bene ma è normale avere un rimbalzo fisico, è fisiologico. Noi dobbiamo pensare a sfruttare al meglio quelle che sono le nostre caratteristiche e i nostri giocatori. Ora è il momento decisivo e pensiamo all'Udinese. Ho piena fiducia nei miei uomini d'attacco ma non scordiamo che anche centrocampisti e difensori possono far gol. Dobbiamo essere un blocco unico granitico e sudare per vincere le partite".

Cosa intendeva dire sul non sbagliare partita a Napoli?"Il dettaglio fa sempre la differenza, a Napoli non siamo stati bravi a portare la gara dalla nostra parte, loro hanno fatto meglio".

Cosa sarà importante contro l'Udinese?"Non dovremo concedere le ripartenze e quegli attacchi che loro sono bravi a fare. Non dobbiamo strafare, serve fare bene 100 minuti in una gara importante".

Quanto manca al Milan per essere stabilmente un grande Milan in Champions League?"Serve lavorare bene sulla prossima stagione dopo che entreremo in Champions. Real-Bayern è stata una partita eccezionale per qualità e passaggi. I portieri li abbiamo notati per grandi parate e speravo che la partita andasse avanti anche dopo il triplice fischio dell'arbitro. Noi dobbiamo lavorare per entrare in Champions e poi avere l'ambizione per fare il massimo".

Cosa le ha insegnato questa stagione?"A livello personale ho conosciuto e ho lavorato con persone nuove. Io sono sempre curioso di conoscere persone nuove che possono dare qualcosa di nuovo. Magari l'anno prossimo faremo l'opposto di quello che abbiamo visto quest'anno. Io non sono abitudinario, a fine anno con lo staff faremo un ragionamento su tutto quello che abbiamo fatto. Se dovessimo entrare in Champions dovremo valutare tutto. Modric? Tutti i grandi giocatori che ho allenato mi fanno emozionare quando parlo di loro e anche vedere i loro video in merito alle loro grandi giocate. Senza i grandi gesti dei campioni a calcio non si gioca".

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