Come di consueto, alla vigilia di una partita di Serie A si svolge la conferenza di stampa di Massimiliano Allegri che si svolge a Milanello. Per la 30^ giornata di campionato è in programma domani alle ore 18 il match Milan-Torino e l'allenatore toscano - in questo incontro con la stampa - presenta proprio la gara contro i granata, con tutti i temi della vigilia. Di seguito le risposte del tecnico rossonero alle domande dei giornalisti presenti in sala stampa a Milanello.
conferenza stampa
Allegri presenta Milan-Torino: “Attaccanti? Per giocare serve darsi una sveglia”
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Le chiedo un commento sul pallone d'oro di Luka Modric a Casa Milan. Quanto piò aiutare uno come lui? "Sicuramente Luka ha portato qualità a livello tecnico ma anche umano e professionale per tutti i ragazzi più giovani, vedere un uomo a 40 anni che ha una passione e un amore per quello che fa è incredibile e crea entusiasmo e positività".
Si sono chiariti Pulisic e Leao? C'è la possibilità di vedere Gimenez? "Sono cose che succedono, dopo la lite di solito c'è la pace, adesso siamo in un momento decisivo e dobbiamo rimanere seri e pensare a vincere prima della sosta che è molto importante, il Torino concede poco e ha dei buoni giocatori. Dobbiamo concentrarsi su domani, Gimenez sarà convocato".
La sfida scudetto è chiusa?"L'Inter ha tanti punti di vantaggio e ha il destino nelle sue mani, noi ce l'abbiamo per la Champions. Quando la matematica stabilirà come sono le cose allora ci affideremo a quello".
Il 352 ti faceva pensare a un rendimento migliore, soprattutto dalle punte? "Per la coppia Leao-Pulisic, hanno avuto una stagione con infortuni, uno ha saltato la preparazione l'altro l'ha fatta ma poi si è infortunato. L'importante è adesso fare delle belle prestazioni, Pulisic ha fatto una buona prova con mancanza nella precisione nei tiri, Rafa ha la possibilità di salire in doppia cifra, senza dimenticare che abbiamo Nkunku, Fullkrug e Gimenez. Se si vuole giocare bisogna darsi una sveglia. Per Modric sta parlando la società, lasciamolo divertire e poi vediamo".
L'impatto di Lazio-Milan sulla corsa Champions quale può essere? "Bisogna guardare davanti ma anche dietro, finché non raggiungi l'obiettivo devi rimanere focalizzato su esso. Bisogna fare dei passi avanti, non come abbiamo fatto con la Lazio. Domani bisogna fare una partita compatta ordinata senza strafare con l'obiettivo di vincere".

Cosa c'è da affinare tra Leao e Pulisic? "È importante che chi ha la palla veda chi è smarcato. Pulisic non gliel'ha data perché non lo ha visto. La differenza nel calcio la fa l'ultimo passaggio, io a Leao ho detto 'eh non ti ha visto se no te la dava', tutto qua".
Come avete fatto a fare 60 punti con uno che non fa gol da dicembre e uno che soffre di pubalgia? "Non pensiamo agli infortuni passati ma pensiamo a quello che c'è da fare. Ci sono stati nell'ultima partita tanti sballi tecnici negli ultimi 30 metri poi abbiamo preso gol in una situazione complicata. Speriamo di recuperare tutti anche Gabbia e Loftus-Cheek. Non bisogna pensare ai singoli ma dobbiamo essere concentrati sul collettivo".
Le possibilità su un contraccolpo psicologico ci sono? "Non devono esserci, abbiamo commesso errori da non ripetere. Nel secondo tempo con la Lazio abbiamo avuto situazioni favorevoli, noi ci abbiamo lavorato e dobbiamo fare meglio. La Lazio nel primo tempo ci ha fatto 9 ripartenze, il massimo di quest'anno in una partita intera, la partita con la Lazio era un continuo di quella di Cremona che era molto spezzata".
L'uso di Fullkrug può essere una soluzione? "O te lo giochi prima o te lo giochi dopo, io ho sempre fatto questo tipo di valutazione. Gimenez non ha i 90 minuti nelle gambe, non ha ancora giocato quindi con quelle caratteristiche ce n'è uno solo".
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La posizione di Leao in futuro quale sarà? "Leao ha dei movimenti per cui può fare il centravanti, quando si apre si sente un filino più a suo agio, però se la palla non gli arriva, lui va fuori dalla partita. Speriamo che faccia tanti gol che ha la possibilità di fare sia prima che seconda punta".
I possibili scenari in vista dell'anno prossimo quali sono? "Con Igli Tare ci vediamo tutti i giorni e pranziamo insieme siamo sempre insieme. Sa dove mettere le mani nella squadra e le cose simili. Furlani è venuto a trovarci a pranzo l'altro giorno ma quando parleremo di questioni societarie lo faremo più avanti".
C'è un problema sull'intensità in vista dell'annata prossima? "La prima cosa è non denigrare il calcio italiano perché è parte di noi storicamente. I media parlano tutti su cosa bisognerebbe fare e cosa no. La velocità del passaggio è diversa e dipende dai giocatori, in Europa è tutto più veloce perché o vinci o perdi. In campionato è completamente diverso, non migliore o peggiore. Dire che in Italia il gioco ristagna è perché ci sono meno spazi, un aspetto tattico prevale. Dobbiamo andare a copiare Paesi che hanno caratteristiche storia e culture diverse. Io sono d'accordo che bisogna sistemare i settori giovanili e trovare formule diverse ma non tanto per dire bisogna prendere delle decisioni. I bambini smettono presto di giocare a calcio e si iscrivono ad altri sport perché c'è un lavoro dietro. Bisogna solo fare delle riforme. Andare a vedere gli altri settori giovanili e vedere come li sviluppano loro".
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