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CAIRATE, ITALY - JANUARY 24: Head coach AC Milan Massimiliano Allegri speaks with the media during press conference on January 21, 2026 in Milan, Italy. (Photo by Claudio Villa/AC Milan via Getty Images)
Oggi è giornata di vigilia di Milan-Como, partita valida per il recupero del 24° turno di campionato. Come di consueto, il tecnico rossonero Massimiliano Allegri interviene in conferenza stampa per rispondere alle domande dei giornalisti presenti e per presentare la prossima sfida del suo Milan che dovrà affrontare il Como mercoledì alle ore 20:45 a San Siro. Di seguito tutte le dichiarazioni dell'allenatore toscano.
Quanto conta restare concentrati sul campo in questo momento?"Questo è importante perché siamo agli ultimi mesi di campionati e si decidono i piazzamenti che contano. Il Como è ancora in corsa per un piazzamento e sarà importante fare una bella partita con attenzione".
Quali sono le novità di infermeria? "Stanno tutti bene, a parte Rabiot squalificato. Saelemaekers è a disposizione, Pulisic ha un fastidio ma gli altri sono tutti pronti e stanno bene. Anche Gimenez sta lavorando per tornare presto. Inter-Juve? Hanno già parlato tanto, secondo me si deve lavorare per far sì che il VAR migliori sulle cose oggettive. Per noi l'importante sono i punti nella partita di domani e abbiamo bisogno di far bene perché mancano solo tre mesi".
Quali sono le percentuali per vedere Leao in campo? "Per me dire percentuali è sempre difficile. Leao e Pulisic hanno avuto problemi fisici ma hanno anche fatto dei gol importanti. A fine stagione quando conteranno i giocatori tecnici saranno importanti per il Milan loro due".
Serve professionalizzare gli arbitri? "Non so se serva professionalizzare gli arbitri. Il nostro campionato è bellissimo, noi siamo stati in grado di analizzare anche gli episodi del calcio inglese. Dobbiamo capire se sono più importanti le giocate tecniche o le scelte degli arbitri. Ci buttiamo sempre sul tema arbitrale, credo che togliere loro delle pressioni sia utile. Non è facile e non lo è neanche per loro però credo che ci siano tante pressioni in Italia perché la qualificazione in Champions per un club è questione di vita o di morte. In questi momenti serve essere lucidi per l'obiettivo finale".
Tornerà il confronto tra giochisti e risultatisti ora che affronta il Como di Fabregas?"Il Como sta facendo molto bene perché è in lotta per la Champions. A noi servono ancora dei punti per questo nostro obiettivo".
Come si riducono le simulazioni in campo?"Per l'arbitro non è facile arbitrare. Il gioco è molto più veloce e i calciatori sono più fisici. Serve migliorare il VAR e lo staranno sicuramente facendo. Cerchiamo di arrivare a quella che è l'oggettività, secondo me una cosa che va cambiata è quando c'è un fuorigioco e poi un calcio d'angolo, non si può dare quell'angolo. I contatti di Parisi e Bastoni sono soggettivi e sono a discrezione dell'arbitro. Lavoro sui giocatori? Ci sono situazioni particolari, è il gioco del calcio. Non possiamo indottrinare tutti, il bello è che il più debole può battere il più forte. Sabato saranno stati dispiaciuti anche i protagonisti".
Il Milan è ancora l'unica squadra in corsa per lo Scudetto oltre all'Inter? "No, secondo me bisogna andare cauti. Mancano ancora 13 giornate e cambia tutto in fretta sia in alto che in fondo classifica. Dobbiamo non perdere energie e stare concentrati".
La sua squadra può sentirsi persa con la morte nel cuore come lo Scudetto perso in albergo, citando Sarri? "No perché mai, l'Inter è la netta favorita. Noi stiamo facendo il nostro campionato, dietro Como, Juve e Roma vanno avanti e dobbiamo fare ancora i nostri punti per il nostro obiettivo".
Com'è andata la cena di sabato con Galliani? "Lui è sempre il primo tifoso del Milan, mi scrive il primo messaggio ogni volta che vinciamo. Con lui c'è sempre molto da imparare. Striscione in favore di Fabregas e contro di me? Per me va bene così, è folklore".
Ricci o Jashari possono essere il sostituto di Rabiot? "Non ho ancora deciso la formazione. Jashari sta facendo bene ed è cresciuto dal punto di vista fisico e mentale. Chi andrà in campo domani sera farà bene".
Le polemiche possono ostacolare oppure compattare le altre squadre?"Questo è impossibile dirlo. A fine campionato diremo se siamo stati più concentrati noi o le altre squadre. Dipende tutto dal risultato finale e al momento sono solo supposizioni. Io con le polemiche ho fatto errori in passato, quindi mi tolgo e ascolto".
Lei si sarebbe aspettato un Modric così determinante a 40 anni? "Luka ha un amore viscerale per il calcio. Si arrabbia con sé stesso e chiede scusa quando sbaglia un passaggio ogni 60 che fa. La serenità con cui vive allenamenti e partite è importante e tutti devono imparare molto da lui. Quando la partita conta, cambia la sua espressione in faccia".
Quali sono le insidie domani?"A Como avevamo rischiato nel primo tempo e Maignan ci ha salvati. Sono bravi a recuperare palla e a far subito male. Dobbiamo fare una partita di pazienza".
Alle porte di marzo, il Milan è dove si aspettava? "La fotografia la faremo a marzo. Tutte le squadre potevano fare dei punti in più o in meno. Ne abbiamo 53 e sono quelli che meritiamo. Adesso abbiamo tre partite contro Como, Parma e Cremonese e che ci porteranno al derby quando saremo a marzo e potremo fare un discorso diverso".
Lei nel 2012 era allenatore del Milan, per gravità di episodio quello di episodio le ricorda il gol di Muntari? "Quello era oggettivo. Noi lo Scudetto lo abbiamo perso dopo. Non abbiamo perso per quello. L'oggettività nel tennis è quando la pallina è dentro o fuori. Lasciamoli lavorare, indietro non si può tornare e come in tutto ci va esperienza".
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