All'interno del comunicato ufficiale del Milan, le parole di accoglienza di Gerry Cardinale, segnalato come il pater principale della scelta Amorim
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Ruben Amorim allenatore del Milan dopo tre settimane di colloqui e incontri. Pare si sia creata una chimica speciale tra il tecnico portoghese e Gerry Cardinale, che ha condotto il casting in prima persona ed è deciso a occuparsi sempre di più del club. Il profilo è quello che cercava: netto cambio di filosofia con l'ultima gestione Allegri. Krösche, al momento in pole come dt (arriverebbe con Hardung, suo braccio destro già al Lipsia e all'Eintracht), ha già avallato la nomina di Amorim. Bene, il nuovo Milan targato Cardinale vuole essere quello di parlare con una voce sola. Management e proprietà: totale identità di vedute, trasparenza e collaborazione. A segnalare uno stacco rispetto al recente passato.
Amorim, punto e basta
È fondamentale, dal primo giorno, far passare il seguente messaggio Amorim è il nostro allenatore, punto e basta. La seconda raccomandazione riguarda la reazione ai primi risultati. Per uno come il portoghese, avere l'area sportiva (che ha condiviso la scelta) al suo fianco "nella buona e nell'avversa sorte" è la chiave di volta. Le prime parole di Amorim da allenatore del Milan: “Ci sono ambizioni che ti accompagnano per tutta la carriera e, per me, allenare il Milan è sempre stata una di queste”, ha dichiarato Rúben Amorim. “So perfettamente cosa rappresenta questo club: storia, prestigio e una tifoseria straordinaria in tutto il mondo”.
E Ibra? Solo un consulente. Non è lui a prendere decisioni. Offre opinioni, una visione. Dal Milan filtra che non ci sono stati scontri ma confronti. La scelta finale su tutto compete a Gerry. Così è stato anche per Amorim, che però, per inciso, era il preferito anche di Zlatan. Scelta univoca, quindi. Il progetto è affascinante. Leao sogna la Premier e la Liga: Cardinale gli ha scritto un messaggio, gli ha raccontato il nuovo Milan, nelle speranze simile ai migliori club stranieri. Per Rafa la porta è aperta. Un progetto a lungo termine, per un club sostenibile e vincente. Bisognerà avere pazienza e fiducia, certo. Ma, finalmente, si vede un percorso.
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