L'opinione dell'ex centrocampista nerazzurro in una dinamica che nonostante i giorni resta molto discussa
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Il contatto tra Armand Laurienté e Mario Gila continua a far discutere dopo Sassuolo-Milan. L'intervento dell'attaccante neroverde sul difensore rossonero, colpito con il piede a martello in una zona molto alta della gamba, ha alimentato le polemiche per la mancata espulsione. Sull'episodio si è espresso anche Antonio Candreva, che ha espresso una posizione netta nel confronto con l'ex arbitro Gianpaolo Calvarese.
Durante la trasmissione Fischio Finale i due hanno analizzato l'episodio, mettendolo a confronto con il cartellino rosso mostrato a Donyell Malen in Como-Roma per l'intervento su Bruno Kaiki.
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Candreva non ha dubbi: Laurienté-Gila da rosso
L'ex centrocampista di Inter e Lazio ha preso una posizione chiara, ritenendo che l'intervento di Laurienté meritasse l'espulsione: "Se c'è un regolamento, io ti dico: per me sono entrambi rossi, tutta la vita", ha dichiarato Candreva, riferendosi ai due episodi.Iscriviti al canale WhatsApp di Milanisti Channel per leggere in anteprima tutte le notizie sul Milan. Entra a far parte di una famiglia rossonera.
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L'ex calciatore ha poi sottolineato come, a suo giudizio, il contatto tra Laurienté e Gila fosse persino più grave rispetto a quello che ha portato all'espulsione di Malen: "Questo (Laurienté-Gila) è rosso più acceso in confronto a Malen".
Candreva ha evidenziato soprattutto la pericolosità dell'intervento dell'attaccante del Sassuolo, sottolineando come non fosse necessario entrare in quel modo sulla gamba dell'avversario. Allo stesso tempo, ha riconosciuto che la valutazione di un episodio arbitrale non può prescindere dalla dinamica completa dell'azione: un singolo fermo immagine, infatti, può restituire una percezione diversa rispetto a quella che si ha osservando il contatto in tempo reale.
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