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ANALISI

Bologna, Freuler pedina del centrocampo dei rossoblù

Piero Coletta
Il centrocampo del Bologna può contare sulla quantità di Remo Freuler e su Lewis Ferguson: lo scozzese sta ritrovando spazio

Nel 4-2-3-1 del Bologna di Vincenzo Italiano è soprattutto uno il nome a cui il tecnico ex Fiorentina non può proprio rinunciare: stiamo parlando Remo Freuler.  Lo svizzero continua ad essere una pedina importante per garantire il filtro necessario a centrocampo e quel costante pressing che è tipico delle squadre allenate da Italiano. Non è il solo però, dato che anche Ferguson e Pobega si stanno ritagliando il proprio spazio.

I numeri di Freuler col Bologna

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Freuler si conferma il cuore pulsante del Bologna 25/26, agendo come un metodico equilibratore tra le due fasi di gioco. Difensivamente è un muro insuperabile per senso della posizione e capacità di intercetto, garantendo una protezione costante alla retroguardia e un numero elevatissimo di palloni recuperati. In fase offensiva, pur non essendo un goleador, è l'architetto della manovra. Freuler detta i tempi con una precisione nei passaggi che sfiora la perfezione, preferendo la costruzione pulita e l'assist illuminante alla conclusione personale.

La sua intelligenza tattica permette alla squadra di mantenere il baricentro alto, rendendolo l'unico elemento davvero insostituibile nello scacchiere rossoblù. Anche i numeri confermano la sua importanza. La percentuale dei passaggi è sempre molto positiva  (87%), ma è anche il chilometraggio raccolto ad essere indicativo sulla quantità del giocatore: 11,5 km a partita. A questo si aggiunge anche lil positivo numero riguardo ai palloni rubati: 26.

Ferguson-Pobega, interscambiabili

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Dopo il lungo stop per il crociato, lo scozzese Ferguson sta tornando a essere il vero equilibratore tra centrocampo e attacco. Non è stato un periodo facile per il giocatore, che però in questa prima parte di stagione ha trovato modo di essere inserito nuovamente nelle gerarchie. 18 presenze stagionali e come sempre la solita grande presenza a livello fisico.

I gol mancano ancora, se si pensa all'esplosione a livello realizzativo che aveva avuto sotto Thiago Motta nella 23/24. L'altra alternativa porta il nome di Tommaso Pobega, ex della gara. Il giocatore ha avuto qualche problema fisico nel corso della stagione, ma anche lui è riuscito a garantire continuità di rendimento.