Davide Bartesaghi è stato ospite insieme alla leggenda Serginho del quinto episodio di Off the Pitch, in cui ha risposto a diverse domande.

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Davide Bartesaghi: "Sempre e solo Milan, ma se non avessi fatto il calciatore..."

Davide Bartesaghi, all'evento Socios.com: "Il Milan è una passione: la gente, la maglia e la storia del club si descrivono da soli. Dalle giovanili alla prima squadra è un’emozione incredibile: era il mio più grande sogno. Devo continuare su questa strada, anzi devo dare molto di più di quello che ho dato questa stagione. Nello spogliatoio si respira una grande aria, ma devi essere rispettoso... Questo è un aspetto molto importante. La doppietta al Sassuolo? Leao era in tribuna, ma dopo la partita è venuto subito a farmi i complimenti. Il giorno dopo mi ha fatto trovare in spogliatoio un quadro enorme con la mia esultanza”.

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Davide Bartesaghi, tra storia e futuro

La storia rossonera prima da tifoso e poi da giocatore: “Il Milan che ho vissuto era diverso, c'erano tanti campioni... Ho visto tanti video su Youtube del vecchio Milan. Spero di restare al Milan per sempre, è il mio sogno più grande... Avere Serginho davanti fa un certo effetto. Il mio numero preferito è il 3, ma per ovvie ragioni non ho potuto sceglierlo (la maglia è stata ritirata, n.d.r.). Non mi rivedo in Serginho, con tutto il rispetto. Io sono un po' più statico, lui era molto più esplosivo”.

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Ancora Bartesaghi: “Gli avversari più forti? Salah e Lamine Yamal”. Sul futuro: “Passare dalle giovanili alla Prima squadra è stata un'emozione incredibile... Devo continuare così, anzi la prossima stagione dovrò impegnarmi ancora di più”.

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