Per 31 anni Ariedo Braida è stato direttore sportivo del Milan: cosa rappresenta per lei? "È tutto per me - la risposta di Ariedo Braida a Tuttosport - Amo questo club. Sono milanista e lo sarò per sempre".
SENZA DIMENTICARE NULLA...
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Ariedo Braida e Silvio Berlusconi...
—Al timone c'era Silvio Berlusconi: cosa aveva di speciale? "Vedeva più avanti di tutti. Ricordo ancora che il primo giorno di Milan ci disse: dobbiamo diventare la squadra più forte del mondo ed essere più forti dell'invidia, delle ingiustizie e della sfortuna. Direi che ci siamo riusciti. Oggi manca una persona del genere nel nostro calcio. Berlusconi resta inarrivabile e insuperabile".
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Intanto il calciomercato sta cambiando e punta sempre più sugli algoritmi..."La tecnologia la utilizzano tutti, ma non fa felice nessuno. Servono i sentimenti quando prendi una decisione. La sensazione che mi suscita vedere dal vivo un giocatore in campo, la matematica non la può quantificare". Allegri? Max l'abbiamo portato al Milan per la prima volta io e Galliani nel 2010: è un grande allenatore e un vincente. Chi ha successo, vuol dire che è bravo e Allegri dove è andato ha sempre fatto bene. Sta facendo un grande lavoro per riportare i rossoneri ai primi posti".
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