Milanello deserto nel corso della settimana. Sosta fino alla prima settimana dì ottobre: Amorim, settimana piena di ferie ai, pochi, giocatori rimasti.
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Tra gli allenatori, non ce n'è uno che possa apprezzare uno stop così lungo: le convocazioni ormai sono talmente allargate che quasi tutte le squadre pagano un contributo consistente alle nazionali, lavorare nei centri sportivi senza 10 o 15 dei tuoi giocatori non piace a nessuno. E il virus Fifa rischia sempre di pretendere un antipatico tributo. Liquidato il naturale fastidio per la pausa, tutti cercheranno un modo per far fruttare queste tre settimane di lavoro, tra recupero degli infortunati, approfondimenti tattici, un mini-richiamo di preparazione. E da questo punto di vista il Milan è probabilmente la squadra che potrebbe trovare il maggiore beneficio.
Amorim, più di una settimana di riposo ai giocatori non convocati
La prima partita del Milan dopo la sosta è prevista contro il Sassuolo in trasferta domenica 11 ottobre. Nell'elenco dei nazionali, rispetto alla normale consuetudine, non figurano né Pulisic né Saelemaekers, non convocati dai Ct di Stati Uniti e Belgio per questa tornata di partite; i due resteranno ad allenarsi a Milanello. A proposito di Amorim, non è pazzo, ma neanche un "talebano". Perché dopo le prime cinque gare e formazioni rivedibili, il dubbio sul fatto che Ruben Amorim fosse molto rigido sulle proprie convinzioni tattiche e poco malleabile era sorto ai più. Ma in Milan-Lecce, la squadra rossonera, in possesso palla, si è schierata con un sistema diverso, 4-2-3-1 o 4-4-2 a seconda di come si volesse giudicare la posizione di Pulisic. Quello che ha colpito è stata l'impostazione del Milan nella fase offensiva con Gila largo a destra a fare il terzino permettendo così a Chukwueze di non dover fare 80 metri avanti e indietro; Estupinan più basso con Saelemaekers davanti a lui.© RIPRODUZIONE RISERVATA