Massimo Ambrosini, storico ex centroc.ampista e capitano del Milan, oggi volto di DAZN, ha parlato alla Gazzetta dello Sport.
Massimo Ambrosini, storico ex centrocampista e capitano del Milan, oggi volto di DAZN, ha parlato alla Gazzetta dello Sport in vista dell’inizio della nuova stagione di Serie A. Tra Inter, Napoli e Juventus, non è mancato un focus sul nuovo Milan di Ruben Amorim, ancora alle prese con diverse situazioni da definire.
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Inter favorita
Per Ambrosini, l’Inter parte ancora davanti a tutti: "Assolutamente. Anzi, con gli acquisti di Stones, Spence e Curtis Jones il gap con le altre forse si è addirittura ampliato". Proprio Jones è il nuovo acquisto che lo stuzzica maggiormente: "È un centrocampista diverso dagli altri della rosa nella capacità di coprire il campo e giocare in verticale. È senza dubbio un grande acquisto".
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Napoli anti Inter
Alle spalle dei nerazzurri, l’ex rossonero vede il Napoli di Massimiliano Allegri. Una scelta che considera di garanzia da parte di Aurelio De Laurentiis, ma con una condizione precisa: "Se il Napoli vuole arrivare all’altezza dell’Inter, De Bruyne deve fare la differenza".Sul Milan e su Leao...
Poi il Milan. Ambrosini riconosce i cambiamenti voluti da Amorim, ma ammette di avere ancora difficoltà a inquadrare la squadra: "L’intenzione di Amorim sembra quella di spostare la squadra 20 o 30 metri più avanti e qualcosa si è già visto. Però fatico a inquadrare ancora il Milan: ha tante situazioni non definite, prima fra tutte la questione Leao, che resta il giocatore più forte della rosa, ma è sul mercato".Da Gonçalo Ramos a Modric
Ambrosini promuove invece l’investimento su Gonçalo Ramos: "È un bel centravanti, aiuterà molto". Non manca però qualche perplessità sulla gestione del gruppo e sull’assenza di una base storica forte, elemento che secondo l’ex capitano distingue il Milan dall’Inter. "Che sia rimasto Modric è un bene", sottolinea Ambrosini, prima di citare alcuni episodi che lo hanno lasciato perplesso, come "i giorni in più di vacanza dati a Maignan e Rabiot o la mancata presenza del capitano ai funerali di Baresi".
Un Milan a due facce secondo Ambrosini
Un’analisi dunque senza sconti quella di Ambrosini, che vede nel nuovo Milan di Amorim grandi potenzialità, ma anche ancora diverse incognite da risolvere prima di poter definire con chiarezza le ambizioni della squadra.© RIPRODUZIONE RISERVATA