milanistichannel news milan Allegri in conferenza: “Leao sta bene. Il nostro obiettivo resta la Champions”
LA CONFERENZA

Allegri in conferenza: “Leao sta bene. Il nostro obiettivo resta la Champions”

Michele Massa
Tanti i temi toccati dal tecnico livornese, dalla lotta scudetto alla sua mattinata da tedoforo
00:38 min

Vigilia di Como-Milan che significa conferenza di Massimiliano Allegri. Il tecnico rossonero pochi minuti fa ha risposto alle domande dei giornalisti in vista del recupero di domani sera. Tanti i temi affrontati, tra assenze e speranze scudetto, che l'allenatore spegne prontamente.

Le parole di Massimiliano Allegri alla vigilia di Como-Milan

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LO SGUARDO ALLA CLASSIFICA E I 40 PUNTI CONQUISTATI - "Bisogna pensare alle prossime 19 partite, in cui dovremo fare i punti necessari per restare tra le prime 4. Quelli che abbiamo ottenuto finora sono i risultati che ci siamo guadagnati sul campo, a prescindere da chi siano stati gli avversari. È una buona base, ma il cammino è ancora lungo".

UN GIUDIZIO AL GIRO DI BOA -"Non è facile dare voti, ma ogni squadra ha i punti che si è guadagnata, perché tutti hanno qualcosa da recriminare. Ora dobbiamo concentrarci su migliorare i risultati e l’aspetto mentale. Siamo nel girone di ritorno e non abbiamo più tempo per recuperare. È inutile pensare a cose come 'se Pulisic avesse fatto 3 gol a Firenze...".

MILAN IN "SVANTAGGIO" - "Domenica, dopo un quarto d'ora, eravamo già andati tre volte davanti alla porta, quindi l'approccio era giusto. La differenza poi sta nel risultato. Con la Roma, abbiamo avuto una prima parte di terrore, ma poi abbiamo segnato e creato altre 4-5 occasioni per raddoppiare. Gli imprevisti sono sempre dietro l'angolo, quindi bisogna sicuramente migliorare in certe situazioni. Siamo andati sotto 8 volte, ma 8 volte abbiamo recuperato. Se tutto fosse perfetto, e nel calcio è impossibile, le partite finirebbero 0-0 o vincerebbe sempre la stessa squadra".

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GOL DEI CENTROCAMPISTI CERCASI -"Bisogna avere tanta fiducia, perché il Milan è forte e soprattutto lo si deve essere quando arrivi dopo due pareggi. Alla fine del campionato, tutti i numeri tornano in media, quindi arriveranno anche i gol dai centrocampisti".

La passione per gli sport invernali e l'emozioni da tedoforo, parola a Max

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ALLEGRI TEDOFORO -"Mi diverto un sacco, anche se ogni tanto vado piano, ma sciare mi piace tantissimo. Lo sport è una cosa meravigliosa, con regole e disciplina che sono fondamentali per educare i ragazzi. È stata davvero una bellissima esperienza, soprattutto perché c'era tantissima gente".

E SUGLI SPORT INVERNALI? -"Per prima cosa, in bocca al lupo a Brignone e a tutti gli atleti che partecipano. Sono contento soprattutto perché è un evento sportivo mondiale che porterà in Italia tante persone da Paesi diversi. In Italia viviamo di eccellenze e su questo bisogna lavorare. Mi ricordo Tomba, quando si fermavano le scuole per vederlo sciare".

Le condizioni dei singoli e l'eterno paragone con Inter e Napoli

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COME STA LEAO? -"Bisogna mantenere nervi saldi e equilibrio, affrontando la flessione con serenità, pensando a ciò che ci aspetta domani. La Juventus è impossibile che resti fuori dalla lotta per le prime 4, è normale in un campionato così. Dopo Como, ci sarà il Lecce, che non sarà facile, e poi la Roma. Non è che a Como finisce la stagione. Qualcuno dovrà restare fuori, speriamo siano gli altri. Rafa sta bene".

GIMENEZ? -"Sta procedendo bene, ma è ancora lontano dal rientro. Se ne riparla per fine marzo però, saremo molto cauti con lui".

SPAZIO A DE WINTER -"Domani lo fa perché Pavlovic non c'è, ma ha già giocato ed è cresciuto molto. Alcuni sono al primo anno di Milan, ci vuole pazienza ed equilibrio, anche se si sono adattati molto velocemente. Si passa anche attraverso gli errori, che tutti facciamo, ma sono contento dei ragazzi che ho a disposizione. Con loro arriviamo fino alla fine."

COSA MANCA DA INTER E NAPOLI -"Il nostro obiettivo è partecipare alla Champions l'anno prossimo, sapendo delle difficoltà che incontreremo lungo il percorso. Per raggiungerlo, bisogna lavorare, affrontare momenti belli e brutti, ma questo non significa che la squadra perda valore. L'Inter, da sei anni, a parte una volta, non è mai uscita dalle prime due, e il Napoli, negli ultimi 12 anni, è rimasto fuori dalla Champions solo due volte, il che dimostra un lavoro molto importante. Inter-Napoli è stata una bella partita, tecnicamente ben giocata, perché l'intensità della partita non la dà la corsa, ma la palla. L'ideale sarebbe viaggiare a velocità di crociera".