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Il confronto

Allegri contro il ritmo di Italiano: Bologna-Milan è una sfida mentale

Stefano Sorce
Sfida di cartello al Dall’Ara, dove Bologna e Milan si affrontano in una gara che va oltre la semplice classifica. Spicca anche il confronto diretto tra i due allenatori
00:56 min

Ci sono allenatori che costruiscono il loro calcio sul controllo del tempo e altri che provano a piegarlo con il ritmo. Bologna-Milan nasce esattamente da questa frattura. Da una parte Massimiliano Allegri, maestro della gestione, dell’attesa, del dettaglio che decide. Dall’altra Vincenzo Italiano, allenatore che vive di intensità, pressione e ricerca costante dell’iniziativa. Prima ancora che una sfida tra due squadre, martedì sera al Dall’Ara andrà in scena un confronto tra due visioni opposte del gioco.

Negli anni, questo incrocio ha spesso sorriso ad Allegri. Non per dominio schiacciante, ma per quella capacità quasi chirurgica di rendere sterili le ambizioni altrui. Italiano, invece, ha sempre cercato di scardinare quel sistema con il movimento, con il coraggio, accettando il rischio come prezzo da pagare.

I precedenti tra Allegri e Italiano

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Il bilancio diretto racconta una supremazia non travolgente ma costante. Nei sei confronti ufficiali tra Allegri e Italiano, il tecnico toscano ha ottenuto quattro successi, concedendo una sola vittoria all’attuale allenatore del Bologna e un pareggio. Una statistica che dice molto, soprattutto per come sono maturati quei risultati.

Curioso, e non casuale, il filo conduttore che lega molte di quelle vittorie: margine minimo, partite bloccate, spesso decise da un solo gol. Allegri ha costruito una piccola collezione di 1-0 contro le squadre di Italiano, in particolare quando quest’ultimo era alla guida della Fiorentina. Tre successi interni identici nel punteggio, tra cui spicca la finale di Coppa Italia vinta dalla Juventus nel maggio 2024.

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Italiano, però, non è rimasto senza risposta nella sua storia contro Allegri. La sua rivincita più significativa risale al maggio 2022, quando la Fiorentina superò la Juventus 2-0 nell’ultima giornata di campionato, centrando una qualificazione europea che segnò un passaggio chiave nel percorso dell’allenatore siciliano.

Allegri e il tabù Bologna

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Se il confronto personale è già indicativo, quello tra Allegri e il Bologna lo è ancora di più. In campionato, le squadre allenate dal tecnico rossonero non hanno mai perso contro i felsinei. Una lunga serie di vittorie e pareggi che ha trasformato questa sfida in un piccolo tabù per l’ambiente rossoblù.

Non si tratta solo di numeri, ma di dinamiche: Allegri ha spesso saputo disinnescare il Bologna togliendo ritmo alla partita, abbassando i giri del motore e colpendo nei momenti di maggiore esposizione avversaria. Una strategia che storicamente ha messo in difficoltà squadre votate all’aggressività.

Il momento delle due squadre

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Il Bologna arriva a questa sfida con una ferita ancora aperta. Contro il Genoa, i rossoblù avevano costruito una partita solida, portandosi avanti di due gol, prima di crollare nella ripresa e subire una rimonta pesante. Una gara che ha lasciato strascichi soprattutto dal punto di vista emotivo, mostrando quanto l’equilibrio sia ancora un aspetto da consolidare nel percorso di Italiano.

Il Milan, invece, ha appena attraversato l’Olimpico senza uscire sconfitto. Il pareggio contro la Roma ha restituito l’immagine di una squadra compatta, ordinata, capace di soffrire senza scomporsi. Non brillante, forse, ma perfettamente allineata con l’idea del suo allenatore: restare sempre dentro la partita.

Bologna-Milan non sarà solo una questione di classifica. Sarà un test di maturità per Italiano, chiamato a dimostrare che il suo calcio può reggere anche contro chi vive di pazienza e controllo. E sarà l’ennesima prova per Allegri, che sa come trasformare le partite più scomode in esercizi di gestione. Il Dall’Ara proverà a spingere il Bologna oltre la storia. Allegri proverà, come spesso gli è riuscito, a scriverne un’altra pagina a modo suo.