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Milan Club Val Vibrata, Foglia: “Club dedicato al nostro Luigi Quaglia. Il ricordo più bello? Manchester”
C’è chi tifa e chi, invece, trasforma una passione in qualcosa che unisce, costruisce e lascia il segno. Il Milan Club Val Vibrata è questo: una famiglia rossonera nata dal ricordo, cresciuta nel tempo e oggi diventata un punto di riferimento tra Abruzzo e Marche. Dedicato al compianto Luigi Quaglia, il club guidato da Gianluca Foglia conta circa 450 tesserati e vive ogni stagione tra trasferte, eventi e momenti di condivisione che vanno oltre il calcio. Dalle emozioni di San Siro fino alle notti europee, come quella indimenticabile di Manchester, il filo conduttore resta sempre lo stesso: passione, amicizia e appartenenza.
Come è nato il vostro Milan Club e quanti soci conta oggi?
"Il Milan Club Val Vibrata “Luigi Quaglia” rinasce nel 2017 dalle ceneri dello storico Milan Club Alba Adriatica del 1980. Dopo qualche anno in sordina abbiamo deciso di riprendere in mano le redini del Club e dedicarlo al nostro compianto Ex Presidente Luigi Quaglia. E’ un Club affiliato AIMC da sempre e quest’anno viaggiamo sui 450 tesserati sparsi principalmente sul territorio della provincia di Teramo ed Ascoli Piceno".
Quando qualcuno entra per la prima volta nel vostro Milan Club, cosa trova? Che tipo di ambiente avete creato per i tifosi rossoneri?
"Tesserandosi al nostro Club è possibile avere dei gadget come zaino, sciarpe, felpe, oltre che avere la prelazione e sconti su trasferte ed eventi. Forniamo anche un servizio in broadcast su tutte le novità del Club. Il servizio è molto gradito in quanto si viene informati in largo anticipo sulle varie trasferte che organizziamo. Capita spesso anche di organizzare eventi con giornalisti di settore o ex calciatori del Milan ed il tesserato ha sempre un posto in prima fila".
"Una bella novità di quest’anno è stata l’iniziativa “Fai rete con il Milan Club” dove i tesserati hanno offerte e sconti in decine di attività anch’esse facenti capo a tesserati che hanno delle attività commerciali. Credo che in Italia siamo stati i primi a creare una cosa del genere. Un’iniziativa che premia i tesserati ma che contribuisce anche allo sviluppo del commercio di prossimità".
C’è una storia particolare dietro la nascita del vostro club o un episodio che vi ha fatto capire che dovevate unirvi sotto questi colori?
"Come detto in precedenza lo stimolo per rilanciare ed ingrandire il vecchio Club è stata purtroppo la dipartita del nostro vecchio Presidente Luigi Quaglia, da sempre in prima linea anche nei periodi più bui del nostro Milan. Glielo dovevamo e tuttora siamo orgogliosi di avere il suo nome sui nostri vessilli e striscioni".
Qual è la partita del Milan che avete vissuto tutti insieme e che non dimenticherete mai?
"Non è facile scegliere una sola partita, considerato che partecipiamo a quasi tutte le partite a San Siro ed anche a qualcuna fuori Milano. Ricordo con piacere la trasferta Champions a Madrid del Novembre 2024 con un sonoro 1-3 per il Milan di Fonseca. E’ stata una grande trasferta fatta da una quindicina di aficionados del Club. Una trasferta che ci ha fatto conoscere anche i nostri amici dei club spagnoli. Veramente una due giorni indimenticabile".
Il vostro club è anche un punto di incontro tra generazioni diverse di milanisti? Ci sono giovani tifosi che stanno portando avanti la tradizione?
"Anche se il nostro Club è principalmente attivo sull’organizzazione delle trasferte, abbiamo anche una sede attrezzata dove persone anche meno giovani possono ritrovarsi a vedere le partite. Spesso organizziamo anche delle serate culinarie appunto per creare un punto di aggregazione che va oltre l’evento sportivo. Di giovani ne abbiamo davvero tanti e tutti con la voglia di partire ogni domenica. Questo ci spinge ad andare avanti ogni stagione con rinnovato impegno affinché tanti ragazzi entrino a far parte del nostro club. È una gioia vedere tifosi di tutte le età condividere questa passione".
Quanto conta l’amicizia tra i soci del club al di là del calcio?
"Non potrebbe esistere il nocciolo duro del club senza una profonda amicizia ed un senso di rispetto tra noi. Nel calcio si sa, ognuno ha la propria visione, e si è più o meno accalorati nel giudicare la squadra. Il battibecco calcistico alla fine diventa sfottò e motivo di risate anche tra noi. Siamo davvero un bel gruppo ed io sono orgoglioso di tenere insieme tanti amici. Purtroppo soprattutto in un territorio vasto come il nostro è difficile creare centri di aggregazione e riunire tante persone in un’associazione. Mi piace pensare che il nostro Milan Club, al di la del calcio, rappresenti davvero un luogo sano e divertente dove tutti possiamo riunirci una volta a settimana per stare insieme in armonia".
Qual è il vostro rapporto con San Siro? Organizzate viaggi o trasferte per seguire il Milan dal vivo?
"Sempre. Ogni Domenica siamo presenti a San Siro con il nostro striscione al secondo anello arancio. Non tralasciamo neanche le trasferte fuori Milano. Spesso ci organizziamo con altri club di Abruzzo e Marche per ottimizzare un po' le spese di trasporto. Poche volte, purtroppo, dobbiamo rinunciare a causa di calendari assurdi proposti dalla Lega Serie A. Fare trasferte per noi è un grande piacere ma vivendo a 600 km da Milano, spesso torniamo a casa poche ore prima di andare a lavoro. Ma ci piace e anche parecchio".
Nel vostro club ci sono tifosi che seguono il Milan da decenni: quali sono i ricordi più belli che vi raccontano?
"A 55 anni anche io posso essere considerato uno dei decani del club. Fortunatamente la storia del Milan è costellata di successi e quindi inevitabilmente si fa a gara a chi racconta la finale o lo scudetto più bello. Personalmente penso di non sbagliare nel dire che la finale di Manchester con la Juve, battendo i cugini in semifinale rappresenti il massimo per un tifoso rossonero. Un evento che non credo si possa ripetere nella storia".
Come vivete le partite più importanti, come i derby o le sfide europee?
"Per noi ogni partita è importante. Viviamo la settimana in funzione della prossima sfida. Le nostre chat sono sempre molto animate, ricche di discussioni e critiche in attesa della partita. Compatibilmente ai tanti impegni di ognuno cerchiamo di organizzare serate anche in pizzeria o in sede per le partite più sentite, anche se molti di noi preferiscono andare allo stadio e vivere l’atmosfera della curva Sud".
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Il Milan ha una storia piena di campioni: c’è un giocatore che rappresenta più di tutti lo spirito del vostro club?
"Recentemente abbiamo ospitato diverse glorie del nostro Milan. Daniele Massaro, Franco Baresi, Chicco Evani e Serginho. Tutte persone splendide che ci hanno lasciato un grande ricordo. Impossibile fare solo un nome, ma sicuramente ci sentiamo più rappresentati da quella generazione di calciatori che purtroppo da quelli attuali forse anche a causa di un calcio che non ha più bandiere".
Che ruolo hanno oggi i Milan Club nel mantenere viva la passione rossonera sul territorio?
"I Milan Club sono l’anima del tifo rossonero. Sembra scontato dirlo, ma rappresentano il nocciolo duro, i fedelissimi, coloro che seguono la squadra anche nei momenti bui. Non per niente lo statuto del Milan ha al proprio interno il riconoscimento dell’ Associazione italiana Milan Club come partner. L’Aimc ha un importanza fondamentale nel coordinare le varie regioni, organizzare trasferte, intraprendere iniziative benefiche".
"Purtroppo negli ultimi mesi , causa la nota inchiesta sulle curve, ha un po' limitato l’azione di noi Club. La società non ci aiuta in questo senso. Stiamo notando poca collaborazione, scelte discutibili sulla gestione delle trasferte e dei biglietti. A volte sale il sentimento di mollare, ma la maglia ed i nostri colori vengono prima di ogni cosa".
Se poteste invitare un ex giocatore del Milan al vostro club, chi scegliereste e perché?
"Come dicevamo, negli ultimi anni abbiamo ospitato diversi ex calciatori e giornalisti di settore come Suma, Pellegatti e Luca Serafini. Organizzare delle serate con dei giocatori non è mai semplice, ma ogni anno cerchiamo di far felici i nostri tesserati offrendo loro dei momenti indimenticabili. Ci piacerebbe invitare Filippo Galli per la sua storia calcistica anche legata all’Abruzzo e per la sua conoscenza del calcio giovanile. Oltre a lui abbiamo altri nomi che vorremmo portare al Club come Donadoni o Ambrosini".
Qual è il sogno del vostro Milan Club per il futuro?
"Il nostro Club coltiva da sempre e lo farà finché sarà possibile il sogno di reinvestire i suoi introiti sul territorio. Negli ultimi anni abbiamo cercato di aiutare soprattutto centri ricerca di malattie rare, scuole e parrocchie. Da statuto, abbiamo deciso di legare le nostre iniziative benefiche al mondo dei piccoli finanziando ed acquistando materiale didattico, Lim, Pc e mobilio per diversi istituti scolastici. Ultimamente stiamo aiutando 2 associazioni locali sulle ricerca della Fibrosi Cistica e dell’Autismo. È davvero gratificante riuscire a portare risultati o semplicemente un sorriso a chi è meno fortunato di noi".
"Per questo, grazie ai ragazzi del Direttivo ed ai nostri tanti tesserati, desideriamo abbinare la fede sportiva a questi progetti ancora per molto. Chi volesse avere informazioni sul club può scriverci al 353 3662621 o seguirci su Facebook, Instagram e YouTube. Il direttivo del Milan Club Val Vibrata è formato da Foglia Gianluca (Presidente), Bosica Alessandro ( Vice Presidente), Tarquini Luca ( segretario ), Mignini Francesco e Foglia Daniele".
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