Il presidente Rudy ha spiegato lati positivi e negativi, dalle trasferte magiche al poco aiuto da parte della società rossonera

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Milan Club Stornarella, da Bari per Milan-Torino: 800 km di passione

Rudy Cavicchini ha raccontato il passato e il presente del Milan Club San Biagio Bagnolo, una storia di resilienza che è andata avanti dopo l'abbandono del presidente storico Franco Ferrari con ancora più forza di prima. Oggi il club guarda al futuro con una prospettiva nuova e fiduciosa, sperando anche in miglioramenti da parte della società rossonera.

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La rinascita del club dopo la scomparsa del presidente

Rudy Cavicchini ha rilasciato un’intervista in cui ci ha raccontato la rinascita del Milan Club San Biagio Bagnolo da quando è subentrato come proprietario. Dal 2023 sono ripartiti dopo una pausa che ha compreso tutto il periodo del Covid, dal 2018 al 2022. Purtroppo si sono persi anche l’anno dello scudetto del Milan, ma la passione per i colori rossoneri ha riacceso tutto.
"Io andavo sin da piccolo anche con il presidente Franco. Poi ho smesso e andavo anche spesso in modo autonomo nel periodo della pausa, fino a quando abbiamo ricominciato tutto. Noi abbiamo unito la zona di San Biagio e di Bagnolo e ci troviamo in provincia di Mantova. Il direttivo è composto da una quindicina di persone. Organizziamo un pullman insieme a un altro club di Mantova, sempre per le partite in casa. Quando va tutto bene, si riempie facilmente anche in autonomia. Nei periodi difficili, spesso ci affidiamo anche a un altro club di Mantova, il Club Solarolo Rossonero con il presidente Daniele, con cui ci sentiamo spesso".

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Il commento sull’impegno sociale del club

"Contro l’Udinese abbiamo comprato i biglietti a dei ragazzi disabili con un’associazione". Il Milan Club Bagnolo tiene molto a queste occasioni, che hanno anche un valore sociale importante. Rudy sottolinea anche la partecipazione di tutto il gruppo, non solo del direttivo: "Abbiamo tante persone che ci aiutano molto a organizzare le trasferte e questo ci rende molto onore"."Per le trasferte spesso andiamo in modo autonomo, siamo un gruppo più ristretto e andiamo vicini con le macchine. Per quelle più lontane, come Dortmund o Londra, prendiamo gli aerei. A volte usiamo anche il pullman, come contro il Madrid o a Bratislava. Quella resta una trasferta da ricordare: 11 ore per arrivare a Bratislava non si dimenticano facilmente, tra cori e nuove conoscenze".

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Le parole sul momento del Milan

Il periodo negativo influenza inevitabilmente anche la voglia dei tifosi di andare allo stadio, e così la vivono anche i presidenti, che sono i primi a risentire delle situazioni complicate. "Sì, adesso vedo per esempio la poca affluenza per l’Atalanta. Poi è domenica sera e la gente va a lavorare lunedì. Ma pensa se fossimo primi in classifica: non sarebbe la stessa cosa. Ma vista la situazione e la società che non aiuta… io spero di arrivare in Champions, se così non fosse sarebbe un ennesimo fallimento"."Più che il non segnare, sembra un fattore fisico. Sono morti, cotti, li vedi fermi come se non ne avessero più. Allegri diceva che bisognava arrivare a marzo al 100%, ma siamo arrivati alla canna del gas. Non è solo la fase offensiva, perché bisogna arrivarci davanti. Le altre squadre corrono il triplo. Il fattore mentale, dopo la perdita dello scudetto, ha sicuramente influito".

Perché entrare nel Milan Club San Biagio Bagnolo

"La mia famiglia, la mia compagna e i miei amici mi dicono che sono malato. È qualcosa di inspiegabile. Di fuori si pensa che vai a vedere dei giocatori che corrono in un campo, e va bene. Ma poi ho davvero dentro qualcosa di inspiegabile. E con questo ci sono cresciuto, perché mio papà mi portava allo stadio da piccolo e lui ora mi dice che forse ho esagerato".
Per chi si vuole avvicinare al club, la cosa più bella è l’unione. "Negli anni ho notato che, per esempio, in pullman ci vuole tantissimo, perché sono tre ore e all’inizio non piaceva a tutti. Però poi si arriva, si fanno le lasagne o il risotto, e ci sono sia il ragazzino sia le persone anziane. C’è proprio un’unione di persone che si ritrovano insieme. Ad esempio c’è un ragazzo che due o tre anni fa era da solo. Adesso è in compagnia e parla sempre con tutti. Sono queste le cose che fanno più piacere a me e a tutti noi".
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Milan Club San Biagio Bagnolo La società e i ringraziamenti finali

"C’è poco interesse verso i Milan Club da parte della società, anche solo per assistenza, cambi nominativi o supporto per un club che organizza tutto per beneficenza. Molte volte ci hanno messo i bastoni tra le ruote oppure se ne sono fregati. Ma così perdi le famiglie che vengono col bambino e le generazioni future. Perdi dei futuri clienti in favore del turista che viene una volta, paga qualsiasi cosa e poi non torna più".

Infine, Rudy ha voluto ricordare anche il legame con Franco Baresi, che era un’ispirazione per il presidente Franco Ferrari. "Quest’anno siamo arrivati a 380 soci e io devo ringraziare ogni singola persona che è dentro al club. Ogni aiuto, anche minimo, serve in maniera enorme al nostro collettivo". Franco Baresi resta un simbolo e un riferimento anche per la storia del club.

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