Sessant’anni di storia non si costruiscono per caso. Servono passione, continuità e soprattutto persone capaci di trasformare una squadra in qualcosa di più di un semplice tifo. Il Milan Club Padova 1965 è esattamente questo: una famiglia rossonera che attraversa generazioni e continua a crescere. “Il nostro club nasce nei primi anni ’60 da un gruppo di amici rossoneri,” racconta il presidente Stefano Cavestro. “Oggi, dopo più di 60 anni di storia, contiamo circa 500 soci.”
milanisti ditalia
Milan Club Padova 1965, Cavestro: “60 anni di storia e sempre presenti a San Siro. Gattuso la nostra guida”

Entrare nel club significa vivere il Milan in modo diverso, lontano dall’esperienza individuale e molto più vicino a quella condivisa. “Il clima è assolutamente familiare e amichevole,” spiega Cavestro. “Si basa sull’amicizia e sulla passione per il Milan. Organizziamo tutto noi: dal biglietto al viaggio in pullman, fino al ritorno. Vogliamo offrire un’esperienza completa.”
Milan Club Padova 1965, Cavestro: “Dal campo alla tavola, una famiglia unita dal Milan”
—I ricordi più intensi restano legati al campo, ma anche alle emozioni vissute insieme. “Una partita che non dimenticheremo mai è il successo per 1-0 contro la Juventus a San Siro, con il gol di Locatelli. Vincere contro quella Juve, in quel modo, è stato davvero godurioso.”
Il club rappresenta anche un punto d’incontro tra generazioni diverse. “Abbiamo soci di tutte le età. L’ambiente familiare riesce a coinvolgere tutti: nonni, genitori e nipoti. Questo è uno degli aspetti più belli.”
Il legame umano resta il vero motore di tutto. “Fare gruppo è fondamentale. Lo vediamo nelle cene che organizziamo durante l’anno, soprattutto a Natale. Sono momenti in cui i soci si ritrovano e stanno insieme al di là della partita.”
San Siro resta il punto di riferimento. “Organizzare le partite in casa è la nostra attività principale. Siamo sempre presenti con uno o due pullman. Negli anni abbiamo proposto anche il Milan Day, con visita a San Siro, Casa Milan e passaggio esterno a Milanello. Da qualche tempo organizziamo anche una trasferta europea con il direttivo.”
“Gattuso simbolo e tifo vero: così resistiamo ai costi dello stadio”
—Le partite più sentite si vivono con emozione e rituali ben precisi. “La scaramanzia fa parte del gioco. Ripetiamo piccoli gesti che in passato hanno portato bene, come il tipo di dolce o il vino. Anche questi dettagli rendono speciale ogni trasferta.”
Tra i simboli rossoneri, uno in particolare incarna lo spirito del club. “Gattuso rappresenta perfettamente l’attaccamento alla maglia. Per noi è un esempio.”
Il ruolo dei Milan Club oggi è ancora più centrale. “Andare allo stadio è sempre più difficile e costoso. Il club aiuta a trovare la soluzione migliore. Qui il tifoso diventa parte attiva della famiglia rossonera.”
Nel tempo non sono mancati ospiti importanti. “Abbiamo avuto diversi ex giocatori. Nelle ultime feste è stato con noi Christian Abbiati. Sono venuti anche giornalisti dei canali Milan e Germano Lanzoni, voce ufficiale di San Siro.”
Guardando avanti, l’identità resta chiara. “Vogliamo unire la passione per il tifo sano con l’aspetto sociale. Facciamo donazioni alla Pediatria di Padova e vogliamo crescere ancora per aiutare più bambini possibile. Il sogno resta quello di vedere il Milan conquistare la seconda stella e tornare protagonista in Champions League.”
© RIPRODUZIONE RISERVATA



