Ci sono passioni che non si spiegano, si tramandano. Passano di voce in voce, di padre in figlio, tra racconti di notti europee, trasferte infinite e abbracci dopo un gol. A Ferrandina, in provincia di Matera, questa passione ha trovato casa nel 1986, quando un gruppo di amici, uniti dal lavoro e dallo stesso amore viscerale per il Milan, ha deciso di trasformare un sentimento in qualcosa di eterno: il Milan Club Ferrandina "Paolo Maldini".
Esclusiva
Milan Club Ferrandina, Regina: “Paolo Maldini incarna perfettamente lo spirito del nostro club”

Da allora, quella scintilla non si è mai spenta. Ha cambiato volti, attraversato generazioni, ma è rimasta sempre la stessa: autentica, profonda, familiare. Oggi quel club è molto più di un semplice ritrovo per vedere le partite: è un luogo dell’anima, dove ogni socio porta con sé un pezzo di storia rossonera e lo intreccia con quello degli altri. A raccontare e custodire ogni giorno questa storia, anche nel mondo digitale, c’è Angelo Regina, che con passione e dedizione dà voce al club attraverso i suoi canali social. Una passione che nasce e cresce in famiglia: il presidente del club è suo padre, Antonio Regina, mentre anche la mamma, Maria D’Amico, fa parte attivamente di questa grande realtà rossonera.
È proprio questo legame familiare a rendere ancora più forte quel filo invisibile che unisce Ferrandina a San Siro e a ogni angolo d’Europa dove batte un cuore rossonero. Entriamo allora in questo racconto fatto di amicizia, memoria e appartenenza, per scoprire cosa significa davvero vivere il Milan insieme.
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Milan Club Ferrandina, una famiglia rossonera: “Prima di tutto viene l’amicizia”
—Come è nato il vostro Milan Club e quanti soci conta oggi? "Il Milan Club Ferrandina nasce per la prima volta nel 1986, grazie a un gruppo di amici che lavoravano insieme in una fabbrica della Val Basento e che condividevano la stessa grande passione per il Milan. Nel 2001 c’è stato poi un cambio generazionale che ha dato nuova vita al club e lo ha fatto crescere sempre di più. Oggi siamo arrivati ad avere quasi 600 soci, un numero che dimostra quanto il Milan sia nel cuore della nostra comunità".
Quando qualcuno entra per la prima volta nel vostro Milan Club, cosa trova? Che tipo di ambiente avete creato per i tifosi rossoneri? "Quando qualcuno entra nella sede del Milan Club Ferrandina si sente subito a casa. Non è solo un luogo dove vedere le partite, ma è un punto di ritrovo dove condividere passioni, emozioni e momenti insieme. Qui si respira davvero un clima di famiglia".
C’è una storia particolare dietro la nascita del vostro club o un episodio che vi ha fatto capire che dovevate unirvi sotto questi colori? "Nel nostro club convivono diverse generazioni di tifosi: dai soci storici che hanno vissuto tante stagioni del Milan, fino ai più giovani e ai bambini che portano avanti questa tradizione. Questo passaggio tra generazioni è la cosa più bella, perché dimostra che la passione per il Milan continua a vivere nel tempo".
Quanto conta l’amicizia tra i soci del club al di là del calcio? "Al di là del calcio, la cosa più importante per noi è l’amicizia tra i soci. Prima ancora di essere membri del Milan Club Ferrandina siamo amici, persone che condividono momenti della vita insieme. L’amicizia viene prima di tutto, e poi viene l’essere parte del club".
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Dal Primo Anello Blu all’Europa, Regina: “Paolo Maldini incarna lo spirito del nostro club”
—Qual è il vostro rapporto con San Siro? Organizzate viaggi o trasferte per seguire il Milan dal vivo? "Il nostro club è nato proprio per questo: per seguire il Milan dal vivo. Organizziamo trasferte a San Siro, ma anche in tutta Italia e in Europa. Il nostro obiettivo è portare sempre più lucani rossoneri allo stadio, organizzando anche viaggi in bus di oltre 12 ore pur di vedere il Milan ovunque giochi. Nel tempo abbiamo instaurato anche un grande rapporto con altri club rossoneri. A San Siro siamo nel Primo Anello Blu, insieme agli amici di Toscolano Maderno e Fratellanza".
Nel vostro club ci sono tifosi che seguono il Milan da decenni: quali sono i ricordi più belli che vi raccontano? "Nel nostro club ci sono tifosi storici che ci raccontano sempre con emozione la prima grande trasferta del club: Milan-Ajax del 2003 in Champions League. Sono storie che fanno capire cosa significa davvero vivere il Milan e che vengono tramandate ai più giovani".
Come vivete le partite più importanti, come i derby o le sfide europee? "Per noi partite come il derby di Milano hanno lo stesso valore di un Milan-Torino qualsiasi, perché il Milan si segue sempre, non solo nelle partite più importanti. La fede rossonera non dipende dall’avversario. Per quanto riguarda l’Europa, non vediamo l’ora di tornare a vivere le trasferte europee: per noi significano unione, aggregazione e anche notti passate negli aeroporti pur di seguire il Milan".
Il Milan ha una storia piena di campioni: c’è un giocatore che rappresenta più di tutti lo spirito del vostro club? "Il giocatore che rappresenta più di tutti lo spirito del nostro club è Paolo Maldini. A lui abbiamo dedicato il nome del nostro Milan Club perché incarna perfettamente i valori in cui crediamo: attaccamento alla maglia, serietà, sacrificio e amore eterno per il Milan".
Qual è il sogno del vostro Milan Club per il futuro? "Il nostro sogno è far vivere ai soci più giovani le stesse emozioni che abbiamo vissuto noi nelle finali di UEFA Champions League. Vogliamo continuare a trasmettere questa passione e, tutti insieme, sognare di alzare un giorno l’ottava Coppa dei Campioni."
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