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Ardon Jashari: una gemma, fino ad ora inespressa, nelle mani del Milan

Giorgio Abbratozzato
Ardon Jashari è un calciatore classe 2002, ha solo 23 anni. Il Milan ha investito poco meno di 40 milioni di euro per assicurarsi le prestazioni del talento svizzero. Il precampionato è stato condizionato da un infortunio importante che lo ha...

Ardon Jashari è un calciatore classe 2002, ha solo 23 anni. Il Milan ha investito poco meno di 40 milioni di euro per assicurarsi le prestazioni del talento svizzero. Il precampionato è stato condizionato da un infortunio importante che lo ha tenuto fuori dai campi per diversi mesi.

Il rientro è stato graduale e ormai è a disposizione di Allegri da un paio di mesi, nei quali ha offerto qualche prestazione positiva e ha già fatto intravedere parte del suo talento. Il potenziale del calciatore è completo, ma siamo ancora lontani dal vederlo al top.

La situazione attuale: Allegri non lo vede dal primo minuto?

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Il Milan, in questo momento, sta lottando per lo scudetto. È uscito dalla Coppa Italia e non ha impegni europei. Massimiliano Allegri è un allenatore molto pragmatico: sa qual è l’obiettivo e sa come raggiungerlo. Il Milan in questa stagione arriverà quasi sicuramente tra le prime quattro, ed è una certezza. Per farlo, Allegri sta adottando un modulo molto solido e difensivo, capace però di esaltare le qualità dei singoli.

Basta guardare giocatori come Rabiot, Nkunku, Leão e Pulisic. Hanno tutti lampi decisivi, che arrivino in ripartenza o in momenti chiave della partita. Sono calciatori di alto livello per questa Serie A, che sanno interpretare bene le fasi del match. Il Milan non ha paura di abbassarsi, difendersi e aspettare, perché sa che prima o poi arriverà l’occasione giusta. In questo periodo Rabiot sta salendo in cattedra e sta portando punti pesanti ai rossoneri.

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Jashari, invece, sta trovando poco spazio. Allegri preferisce un centrocampo molto fisico e affidabile dal punto di vista difensivo. I giocatori che stanno avendo più minutaggio, oltre all’insostituibile Modrić, sono Rabiot, Fofana, Ricci e Loftus-Cheek. Jashari sembra al momento l’ultimo nelle gerarchie. Nelle ultime due partite non è nemmeno entrato in campo e la sua ultima presenza risale al 18 gennaio contro il Lecce.

Il centrocampista svizzero ha firmato un contratto quinquennale con il Milan. La stagione è partita con il piede sbagliato, ma nelle poche occasioni concesse da Allegri ha già mostrato le sue qualità. Questo campionato deve essere considerato un punto di partenza. Il vero Jashari dovremo vederlo dalla prossima stagione, quando, con più competizioni come Coppa Italia e Champions League, il suo spazio non potrà che aumentare.

Ardon Jashari: le qualità che ancora non abbiamo visto 

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Jashari può giocare sia da numero 6 che da numero 8. Lo ha spiegato lui stesso: “Ho giocato come numero 6, ma in carriera anche come 8. Faccio quello che mi chiede il mister. Oggi ho adottato una posizione diversa, ma la cosa più importante è il lavoro di squadra e che i compagni capiscano le mie caratteristiche”. È un centrocampista con una buona struttura fisica, discrete letture difensive, migliori di quelle di Reijnders ma inferiori a quelle di Rabiot, una visione verticale molto interessante e un buon piede per servire i compagni.

A questo si aggiunge una fase di transizione di qualità, una delle sue armi migliori. Sono tutte caratteristiche che però non abbiamo ancora visto esprimersi con continuità. Questa stagione può essere considerata di transizione, con l’obiettivo di arrivare al massimo della condizione nella prossima, infortuni permettendo. Eventuali nuovi stop fisici sarebbero un problema serio, sia per il giocatore sia per il Milan, che ha fatto su di lui un investimento importante e di lungo periodo.