Il percorso nel girone d'andata non è stato all'altezza, in quello di ritorno ci si aspetta qualcosa in più dal Milan di mister Renna che, nonostante qualche difficoltà di troppo, non è distante dall'obiettivo play-off.
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Primavera, Milan-Fiorentina: Diavolo per il riscatto, Viola per restare in vetta

Allo Sportitalia Village arriva però la capolista, la Fiorentina di Daniele Galloppa, che nel turno precedente si è laureata Campione d'Inverno. I padroni di casa cercheranno di riscattarsi dopo i due ko di fila, incassati con Torino e Parma (Coppa Italia), mentre gli ospiti hanno necessariamente bisogno dell'intera posta in palio, per restare in vetta.

Un Milan troppo altalenante
—Il girone d’andata del Milan Primavera racconta una storia tutt’altro che lineare, fatta di passaggi a vuoto inattesi e di prove di forza sorprendenti. I ragazzi di mister Renna hanno spesso mostrato il fianco contro avversari sulla carta inferiori, lasciando per strada punti pesanti tra sconfitte di misura (l'ultima col Torino terzultimo) e pareggi che sanno di occasione sprecata.
È emersa una difficoltà evidente nel gestire partite sporche, chiuse, dove serve più cinismo che qualità. Contro squadre di bassa classifica, il Milan ha faticato a imporre il proprio gioco, pagando spesso episodi, cali di concentrazione e una certa sterilità offensiva nei momenti chiave.

Di contro, quando l’asticella si è alzata, il Milan Primavera ha cambiato volto. Contro le big è uscita una squadra coraggiosa, intensa e a tratti dominante, capace di risultati di prestigio e prestazioni che certificano il valore della rosa (imbattuta con Roma, Fiorentina, Cesena, Atalanta, ko solo con l'Inter nel gruppo di testa).
Vittorie pesanti, goleade inaspettate e pareggi di spessore hanno dimostrato come il potenziale non manchi, anzi. Il vero nodo resta la continuità: se il Milan riuscirà a trasformare la sofferenza contro le “piccole” in maturità, il salto di qualità sarà naturale. Il bilancio dell’andata, quindi, è sospeso tra rimpianto e fiducia, con la sensazione che il meglio debba ancora arrivare.

Fiorentina, il 2026 è iniziato bene
—Il 2026 della Fiorentina non poteva iniziare meglio. La squadra di Galloppa ha infatti sfruttato il fattore casalingo, superando sia il Napoli (3-1), sia la Juventus al Viola Park. Un doppio successo che complici i passi falsi di Roma e Inter, rispettivamente con Milan e Lecce, ha permesso ai gigliati di chiudere il girone d'andata al comando (34 punti), con una lunghezza di vantaggio sui nerazzurri e sui giallorossi, e di laurearsi Campioni d'Inverno.
L'obiettivo ora è di restare in vetta il più a lungo possibile. Dalla teoria alla pratica c'è di mezzo una concorrenza che non renderà alla Viola la vita facile, e il Milan che all'andata in trasferta impose l'1-1 alla capolista (Ossola rispose a Braschi). Il bilancio con le big sorride alla compagine rossonera, perciò parola al campo.
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