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L'analisi

Milan Primavera: una vittoria che da morale per ridurre il gap

Giorgio Abbratozzato
Giorgio Abbratozzato
Ieri il Milan Primavera ha vinto contro il Lecce, una squadra insidiosa con la quale i rossoneri hanno ottenuto due vittorie stagionali. I ragazzi di Giovanni Renna hanno dimostrato di essere molto abili nella gestione della partita, rischiando...
00:45 min

Ieri il Milan Primavera ha vinto contro il Lecce, una squadra insidiosa con la quale i rossoneri hanno ottenuto due vittorie stagionali. I ragazzi di Giovanni Renna hanno dimostrato di essere molto abili nella gestione della partita, rischiando davvero poco. Il match è terminato 2 a 0, ma il risultato poteva essere perfino più generoso, con la squadra di casa che ha cercato più volte il terzo gol nel finale, anche grazie a uno Scotti ispirato.

Milan Primavera: la situazione in classifica

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La vittoria contro il Lecce era fondamentale: con una sconfitta il Milan avrebbe dovuto dire addio quasi sicuramente alle sue speranze di accesso ai playoff. Attualmente i rossoneri sono a 42 punti in 32 partite disputate. Ad occupare il quinto e il sesto posto ci sono Atalanta e Inter con 49 punti. La prossima sfida, l'undici aprile, sarà proprio tra Milan e Atalanta. Le squadre a puntare all'obiettivo playoff sono tante e la corsa è ancora lunga: l'impressione è che tutto verrà deciso solo nelle ultime giornate. Se il Milan sarà bravo a vincere o pareggiare contro l'Atalanta, allora la rincorsa potrebbe continuare con una forte speranza.

Da Ossola a Scotti, passando per Domnitei

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Nella partita di ieri il capitano Scotti è partito dalla panchina, ma nonostante ciò i riflettori se li sono presi entrambi i 2007 offensivi del Milan. Partiamo da Lorenzo Ossola, sempre in controllo del gioco e abile sia nel gestire situazioni di palleggio che nelle verticalizzazioni immediate quando necessario. Il Milan ha battuto il Lecce rendendosi pericoloso grazie alla sua fluidità offensiva, e uno dei principali playmaker è sicuramente Lorenzo Ossola, giovane ma già abile nell'interpretare i tempi di gioco dalla fascia. Un'altra prestazione positiva, l'ennesima, è arrivata da Francesco Domnitei. L'attaccante rumeno è in forma smagliante: un attacco della profondità costante, mai un punto di riferimento fisso per la linea difensiva, abile nel legare il gioco e freddo sotto porta.

L'ultimo protagonista di cui parleremo oggi, premettendo che i nomi da citare ce ne sarebbero tanti, è Filippo Scotti. Il capitano del Milan Primavera classe 2006 è fisicamente senza dubbio il più pronto per il grande salto. Scotti nasce esterno puro ma con il tempo è diventato una punta centrale di assoluto valore: una falcata quasi imprendibile nonostante un'altezza importante, caratteristiche che lo stanno portando a risultare superiore rispetto alla categoria in cui gioca.

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