Il settore giovanile del Milan si ferma, inciampa, e soprattutto riflette. Tra ciò che poteva essere e ciò che invece è stato, il fine settimana rossonero restituisce la fotografia di due squadre giovani, ambiziose, ma ancora fragili nei momenti chiave.
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Giovanili: Primavera beffata nel derby, Milan Futuro ko

Non mancano qualità, personalità e idee, ma il calcio – si sa – chiede anche continuità, gestione, maturità. E quando queste mancano, il risultato è un senso di incompiutezza che pesa più dei punti persi. Primavera e Milan Futuro vivono due partite diverse, ma unite dallo stesso filo conduttore: tanto potenziale, poca concretezza quando conta davvero.
Primavera, è il derby dei rimpianti
—Il derby contro l’Intersembrava la classica partita-manifesto: intensità, coraggio, qualità. Il Milan Primavera va all’intervallo avanti 2-0, forte di un primo tempo autoritario e di un Lontani semplicemente devastante. Eppure, la ripresa racconta un’altra storia. I cambi nerazzurri ribaltano l’inerzia, il Milan perde metri, lucidità e – soprattutto – controllo emotivo.

Il 2-2 finale, arrivato nel finale, lascia l’amaro in bocca più ai rossoneri che ai rivali: due punti scivolati via per inesperienza, non per inferiorità. A pesare sono anche gli infortuni e una rosa giovanissima, che fatica a gestire i momenti di pressione. La sensazione è chiara: questa squadra può giocarsela con chiunque, ma deve imparare a chiudere le partite. In fretta.
Milan Futuro, un passo indietro
—Se la Primavera recrimina, il Milan Futuro deve preoccuparsi. La sconfitta interna contro la Casatese Merate è un campanello che suona forte. Dopo un avvio spento e un doppio svantaggio immediato, la reazione c’è stata, ma è rimasta episodica, mai davvero strutturata. Il rigore di Traorè e il gol di Eletu tengono viva la partita, ma non bastano a mascherare una prestazione discontinua.

Il problema non è il singolo stop, ma la mancanza di continuità: una grande prova, quella offerta col Chievo la scorsa settimana, seguita da un blackout, un campionato che procede a strappi. La classifica resta dignitosa, ma il trend preoccupa. Per una squadra nata per crescere e consolidarsi, l’instabilità è il vero avversario da battere.
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