Un weekend amaro per il mondo rossonero, che vede fermarsi contemporaneamente sia il progetto Milan Futuro che la formazione Primavera. Due sconfitte diverse per contesto e categoria, ma unite da un filo conduttore evidente: tanta costruzione, poca concretezza. A Solbiate il Pavia smaschera i limiti strutturali della seconda squadra, mentre a Torino i baby rossoneri interrompono una striscia positiva che sembrava aver rilanciato le ambizioni playoff. Due battute d’arresto che impongono una riflessione profonda sulla reale crescita del vivaio milanista, tra sviluppo dei talenti e necessità di imparare a vincere.
Le giovanili rossonere
Milan, doppia battuta d’arresto: ko Futuro e Primavera


Milan Futuro: il match con il Pavia
—Il copione è ormai familiare per il Milan Futuro di Massimo Oddo: tanto possesso, iniziativa costante, ma zero concretezza. Il Pavia si difende con ordine, aspetta, colpisce. Al 43’ del primo tempo, Poesio approfitta di una disattenzione e firma lo 0-1 che decide la gara. Un colpo chirurgico, subito prima dell’intervallo, che gela lo stadio. Nella ripresa i rossoneri spingono, accumulano corner, occasioni e cross. Domniței, Cappelletti e Asanji vanno vicini al pareggio, ma manca sempre l’ultimo dettaglio: freddezza, cattiveria, lucidità. Anche l’ingresso del nuovo arrivato Jacopo Sardo non cambia l’inerzia. Milan Futuro domina, il Pavia incassa. Il tabellone non si muove più.
La sensazione è che questa squadra viva in un limbo pericoloso: troppo “importante” per la categoria, ma ancora acerba per imporsi davvero. Un gruppo pensato per crescere, sì, ma che sembra aver perso l’ossessione per vincere. Si gioca bene, si produce, si crea e si perde. Un’abitudine che nel lungo periodo rischia di fare più danni che benefici. Il calcio che forma davvero passa anche dalla pressione, dall’obbligo di portare a casa i tre punti. Qui, invece, sembra bastare “aver fatto la partita”. Domenica prossima, alle 14:30, trasferta sul campo del Chievo Verona. Scontro diretto d’alta classifica, ma ormai le parole “test” e “percorso” non bastano più. Servono risposte vere. Il progetto deve smettere di essere uno slogan e diventare una squadra che sa vincere quando conta.

Anche la Primavera rossonera si ferma: sconfitta a Torino per 1-0
—Si ferma anche il Milan Primavera, che dopo cinque risultati utili consecutivi cade contro il Torino nell’ultima gara del girone d’andata. Decide Zeppieri al 43’ del primo tempo con una giocata rapida in area. Vittoria meritata per i granata, più concreti in una partita povera di occasioni. I ragazzi di Renna partono bene ma faticano a creare veri pericoli. Nella ripresa provano ad alzare il baricentro, ma il Torino controlla senza grandi affanni. Nel finale Longoni evita il raddoppio con un doppio intervento decisivo, ma l’assalto rossonero non produce il pareggio.
Una sconfitta che frena la rincorsa alla zona playoff, ma il percorso resta positivo. La classifica è corta e le possibilità di risalire non mancano. Prossimo appuntamento venerdì 16 gennaio alle 14:00 contro la Fiorentina, a Carate Brianza.
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