Le rossonere sono riuscite a ribaltare il risultato nel finale di gara contro le bianconere: prima vittoria nel secondo turno di Serie A femminile
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Dopo la pesante sconfitta all’esordio contro il Como 1907, c’era molta attesa per il debutto al Vismara del Milan Femminile. Il banco di prova era fra i più impegnativi possibili: la Juventus, una delle grandi protagoniste del massimo campionato. È andata come i tifosi rossoneri desideravano: una vittoria, giunta al termine di una prestazione di carattere e di un finale da ricordare.
Dopo aver tanto attaccato e sprecato, le rossonere si sono ritrovate sotto per il gol di Lenzini a dieci minuti dalla fine. Una mazzata che avrebbe potuto stendere un toro e che invece ha scatenato la furia delle ragazze di Bakker: Kyvåg e Renzotti, all’86’ e all’88’, hanno ribaltato l’esito della contesa. Il 2-1 ha regalato al Milan la sua 100ª vittoria in Serie A.
Una domenica con i fiocchi, dunque, per le Diavole. Ma dopo appena due giornate i giudizi non possono ancora essere definitivi: la rimonta offre segnali incoraggianti, senza cancellare gli aspetti da mettere a punto.
Cosa funziona nel Milan Femminile
Linea difensiva alta, pressing insistente e aggressione delle seconde palle: contro la Juventus il Milan ha cercato di prendere in mano la partita, costruendo occasioni e mostrando la personalità necessaria per affrontare un’avversaria di questo livello.Il segnale più importante è però arrivato dopo lo svantaggio. Continuare a credere nella vittoria quando il tempo stringe, dopo aver speso energie e mancato diverse opportunità, richiede lucidità oltre che generosità. Stavolta le rossonere hanno trovato entrambe.
La capacità di reagire si era intravista anche a Erba. Il gol di Grimshaw aveva riaperto la gara con il Como, prima che i due centri delle padrone di casa nel recupero fissassero il punteggio sul 4-1. Contro la Juventus quella voglia di rimettere in piedi la partita si è tradotta in tre punti.
I punti su cui le rossonere devono ancora lavorare
Le rossonere costruiscono, ma devono concretizzare di più. Anche contro il Como le occasioni non erano mancate; al Vismara, fra imprecisioni e interventi di Rusek, il Milan ha rischiato di pagare nuovamente un conto salatissimo. Il vecchio “gol sbagliato, gol subìto” sembrava essersi puntualmente abbattuto sulle Diavole.La rimonta non deve far dimenticare questo limite. Tenere aperta una partita nella quale si è prodotto tanto significa esporsi agli episodi e affidarsi a un finale che non sempre può risolvere tutto.
Va migliorata anche la gestione delle fasi meno favorevoli. La Juventus ha avuto le proprie opportunità nella ripresa, compreso il palo di Redondo. L’aggressività resta un’arma preziosa, ma quando la pressione perde efficacia occorre conservare distanze e coperture, evitando che l’avversaria trovi troppo facilmente gli spazi.
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Milan femminile: le giocatrici più in forma
Fra le protagoniste di questo avvio merita attenzione Monica Renzotti. A Erba, una sua iniziativa aveva propiziato il gol di Grimshaw; contro la Juventus è arrivata la rete del sorpasso, con una conclusione a giro deviata da Salvai. Due interventi pesanti in due partite: un buon punto di partenza per cercare continuità e assumere un peso crescente nell’attacco rossonero.Kyvåg ha invece firmato il pareggio con la freddezza che era mancata in altre occasioni. Entrata nella ripresa, ha sfruttato il lancio di Park e riaperto una partita che rischiava di sfuggire. E proprio Park merita spazio accanto alle due marcatrici: sono suoi entrambi gli assist della rimonta. Un contributo decisivo dalla panchina, che valorizza anche le scelte di Bakker.
Fra i segnali incoraggianti ci sono inoltre Grimshaw, a segno contro il Como e pericolosa anche al Vismara, e Mascarello, insidiosa dalla bandierina. Anche Stokić si è fatta vedere contro la Juventus con un recupero alto seguito da una conclusione: un episodio coerente con l’aggressività richiesta alla squadra.
Due giornate e una lezione
Il confronto fra le prime due uscite suggerisce prudenza. A Erba, la doppietta di Haavi aveva costretto il Milan a inseguire già nel primo tempo; nella ripresa le rossonere erano tornate in partita, salvo subire altri due gol mentre cercavano il pareggio. Il punteggio finale racconta dunque la sconfitta, ma non restituisce da solo tutto il suo andamento.Contro la Juventus, il Milan Femminile ha compiuto un passo avanti nella risposta alle difficoltà. Restano però due aspetti su cui lavorare: sfruttare meglio quanto costruito e mantenere equilibrio anche quando aumenta l’urgenza di segnare.
La classifica: tre punti per ripartire
Dopo due giornate, Roma, Inter e Como 1907 guidano a punteggio pieno con 6 punti. Il Milan, grazie al successo sulla Juventus, raggiunge quota 3 nel gruppo che comprende anche bianconere, Fiorentina, Ternana Women e Como Women. Parma e Lazio hanno un punto, mentre Napoli Women e Sassuolo sono ancora a zero.Le rossonere sono dunque a tre lunghezze dalla vetta. Una distanza minima in un campionato appena iniziato, nel quale sarebbe prematuro attribuire ai piazzamenti un significato definitivo. Intanto, però, vincere ha evitato di arrivare alla sosta senza punti e ha dato sostanza alla reazione dopo Erba.
Il bilancio è di tre reti segnate e cinque subite: numeri ancora condizionati da pochi episodi, ma che richiamano la necessità di trovare maggiore equilibrio. Alla ripresa, domenica 18 ottobre, arriverà un altro esame impegnativo sul campo della Roma campione d’Italia. Sarà un’occasione per capire quanto il Milan riuscirà a confermare della prova con la Juventus.
Ora la parola chiave è continuità. L’intensità e la personalità mostrate al Vismara devono diventare un’abitudine, contro qualsiasi avversaria. La 100ª vittoria merita di essere festeggiata; il suo valore per questa stagione dipenderà anche da ciò che le ragazze di Bakker sapranno costruirci sopra.
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