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Massimiliano Allegri ha cambiato modulo su modulo da quando è tornato sulla panchina del Milan. Fin dal ritiro estivo l'ex allenatore della Juventus ha lavorato a diversi schemi e tattiche, spostando continuamente i giocatori fino a farli entrare nelle sue idee di gioco. Dopo 24 giornate si può dire che i risultati siano arrivati, data la posizione in classifica. I rossoneri sono in piena lotta per lo scudetto e con ancora 14 turni prima della fine l'obiettivo si può più che centrare. Rivediamo i moduli usati da Allegri in questa stagione.
Dopo 12 anni Massimiliano Allegriè tornato sulla panchina del Milancon un solo obiettivo: riportare i rossoneri a competere per i piani alti della classifica. Poi chissà. Dopo la disastrosa scorsa annata al Milan serviva una guida, uno che conoscesse l'ambiente e Allegri, nonostante fosse reduce da un anno sabatico, aveva le qualità che la dirigenza cercava. Da quando è tornato, il tecnico livornese ha lavorato molto sulle tattiche di gioco, sulla resistenza fisica e sulla velocità cambiando continuamente modulo.
Durante la sua tournee in Asia e Australia, l'ex Juventus aveva puntato molto su un 3-5-1-1 molto particolare con Rafa Leao falso nueve e Pulisic seconda punta. In seguito è passato al 4-3-3, un modulo sul quale non ha puntato spesso, al contrario invece del 4-2-3-1, per il quale però servivano i rinforzi giusti. All'inizio della stagione, precisamente nella sfida di Coppa Italia contro il Bari, l'ex bianconera ha optato per il 3-5-2. Modulo che poi è diventato quasi la sua carta di identità.
Nel corso del campionato, infatti, Allegri ha quasi sempre optato per i tre difensori davanti alla porta di Maignan con l'unica differenza in tre occasioni (Fiorentina, Lecce e Bologna) quando il 3-5-2 è diventato un 3-4-1-1. E' nella sfida contro il Como invece che il tecnico rossonero ha fatto ricorso a 2 moduli. All'inizio il Milan si era schierato con un insolito 4-4-2 ma non vedendo alcun risultato buono il tecnico livornese ha cambiato in 4-3-3. Tutto invariato in difesa, mentre le novità sono state registrare in mediana e in attacco. Nella ripresa, invece, si è poi tornati al tradizionale 3-5-2.
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