milanistichannel editoriale milan Trevisani e Allegri, la disputa infinita sul ruolo dell’allenatore
Punti di vista

Trevisani e Allegri, la disputa infinita sul ruolo dell’allenatore

mbambara
mbambara Vice direttore 
Fanno discutere le considerazioni di Riccardo Trevisani su Allegri, ma il ruolo del tecnico di un grande club va oltre il cosiddetto "gioco"
00:57 min

Il giornalista di Mediaset Riccardo Trevisani, durante la trasmissione Centrocampo ha rilasciato delle dichiarazioni significative su Massimiliano Allegri, un allenatore che, storicamente, non ha mai amato. Vorrei analizzarle per poi esporre, in proposito, alcune mie considerazioni.

Dice Trevisani"Avete fretta di dire che va tutto bene, aspettiamo maggio. Il Milan è una squadra forte e potrebbe giocare 100 volte meglio di come gioca. Allegri meglio di Conceicao e Fonseca, ma è peggio di Spalletti, ma di parecchio. Ha vinto? Perché allenava la Juve che era 20 punti più forte della seconda". Conte ha costruito la Juventus e Allegri ci ha vinto gli scudetti. Prendere una squadra al primo posto che vale 102 punti e amministrare questi punti e continuare a vincere non è scontato, c'è una bravura di Allegri nell'amministrare, ma non c'è un di più. Non c'è una squadra che fa di più attraverso il gioco. Il Milan che posizione ha avuto a parte l'anno scorso? Secondo, primo, secondo; dove sta il miracolo?"

Personalmente ritengo Trevisani uno dei commentatori sportivi più arguti, mai banale nelle riflessioni che pone sul tema calcio. Stavolta mi permetto di dissentire su quanto da lui detto. Ci sono, in proposito, alcune considerazioni che ritengo fondamentale svolgere.

Il tema del "giocare meglio"

—  

In primis, a mio avviso, dire che il Milan è una squadra forte che potrebbe giocare 100 volte meglio, è una frase che non risponde al vero. Lo scorso campionato ha dimostrato esattamente il contrario. Il Milan è una squadra che fa fatica a proporre un certo tipo di gioco perché dà il meglio quando gioca negli spazi, mentre fatica a giocare alta in ragione delle caratteristiche dei suoi centrocampisti e dei difensori.

Il Milan è una squadra forte, ma non è una squadra che può dominare il gioco. Magari in futuro potrà diventarlo, con i giusti correttivi, ma oggi non lo è. Se Massimiliano Allegri giocasse come esigono i puristi del gioco, probabilmente oggi la posizione in classifica della squadra rossonera sarebbe diversa. In negativo però. Col calcio dominante di Fonseca, un anno fa, il Milan veleggiava fra il settimo e l'ottavo posto.

Il confronto scorretto fra la Juventus di Conte e quella di Allegri

—  

Seconda considerazione: dire che Allegri alla Juventus ha vinto grazie al lavoro precedente di Conte mi pare un semplicismo poco valente sul piano dei contenuti reali. La Juventus di Allegri, dal 2014 al 2019, è stata smontata e rimontata. Sono stati ceduti Bonucci, Lichsteiner, Asamoah, Vidal, Pogba, Tevez, Llorente. Ha smesso di giocare Pirlo, si è rotto il crociato Marchisio.

Come si può sostenere che il lavoro di Allegri si sia limitato ad un apporto di natura gestionale? Forse Trevisani dimentica che la Juventus di Conte veniva eliminata ai gironi di Champions League, mentre la Juventus di Allegri ha giocato due finali di Champions League, entrambe perse contro squadre di altissimo livello come il Barcellona di Messi ed il Real Madrid di Cristiano Ronaldo. 

L'allenatore di un grande club fa un lavoro complesso che non si può ridurre meramente al "gioco"

—  

Rimane poi un'ultima ma non secondaria considerazione da svolgere. Essa riguarda il ruolo del tecnico di una grande squadra. Pensare che il cosiddetto "gioco" sia l'aspetto preponderante del ruolo di un allenatore di un grande club è un'idea sbagliata.

Il tecnico di una grande squadra deve essere bravo nella gestione di un gruppo, nel capire come modellare la propria comunicazione, nella capacità di tenere lontane certe pressioni. Non si tratta di un lavoro semplice.

Ridurre il giudizio su un allenatore al semplice aspetto meramente soggettivo del modo di giocare, significa sottovalutare in maniera importante il ruolo apicale, cruciale e delicatissimo del tecnico di un grande club.

Iscriviti al canale Whatsapp di Milanistichannel per leggere in anteprima tutte le notizie sul Milan. Entra a far parte di una famiglia rossonera.