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Serie A

Roma-Milan 1-1, le statistiche: dominio giallorosso, punto d’oro per Allegri

Carmine Panarella
Carmine Panarella
I rossoneri passano in vantaggio, ma vengono poi raggiunti sul pareggio: statistiche alla mano dominano i giallorossi sotto tutti i punti di vista
00:33 min

La sfida dell’Olimpico tra Roma e Milan si chiude sull’1-1, un risultato che lascia sensazioni diverse alle due squadre. I rossoneri passano in vantaggio al 62’ con il primo gol stagionale di De Winter, ma vengono raggiunti dodici minuti più tardi dal calcio di rigore trasformato da Pellegrini. Una gara che, guardando le statistiche, racconta molto più di quanto dica il punteggio finale e fotografa un equilibrio solo apparente. Per comprendere al meglio quale è stato l'andamento della partita, è possibile analizzare le statistiche della partita in modo da poterle poi interpretare.

Possesso palla, passaggi e contrasti

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Il possesso palla premia la Roma (58% contro 42%) e riflette il tentativo di controllare il ritmo della gara. Soprattutto nel primo tempo abbiamo visto i giallorossi padroni del campo per larghi tratti: nulla di imprevedibile, anche perché già dalla vigilia era ampiamente chiaro quale dovesse essere il canovaccio della partita. Il numero di passaggi, 587 per la Roma e 434 per il Milan, conferma la gestione del gioco da parte degli uomini agli ordini di mister Gasperini. I contrasti, maggiori per i rossoneri (21 a 12), mostrano come il Milan abbia dovuto rincorrere e spezzare l’azione avversaria, mantenendo compattezza e disciplina tattica con un baricentro spesso molto basso.

xG e grandi occasioni

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Il dato sui goal attesi (xG) è tra i più significativi della partita. La Roma chiude con 2.75 xG contro lo 0.44 del Milan, un divario che evidenzia come i giallorossi abbiano creato molto più in zona offensiva. Anche le grandi occasioni, 2 per la Roma e 1 per il Milan, confermano questa tendenza: la squadra di Gasperini ha prodotto gioco e opportunità, ma ha pagato una certa imprecisione sotto porta. Il Milan, pur creando meno, ha saputo capitalizzare la propria occasione, mostrando freddezza nei momenti chiave. Si tratta della classica gara impostata da mister Allegri, dove la squadra è chiamata prima di tutto a soffrire, a chiudersi e a lasciare pochi spazi: solo in un secondo momento arriva il momento di colpire l'avversario.

Tiri totali e parate

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Il numero di tiri totali, 15 per la Roma contro 5 del Milan, racconta una partita giocata prevalentemente nella metà campo rossonera. La pressione offensiva dei giallorossi si scontra però con la solidità difensiva dei rossoneri e con le parate decisive di Maignan, chiamato in causa 6 volte. Dall'altro lato Svilar, portiere della Roma, ha effettuato una sola parata, a testimonianza della buona prova offerta dai padroni di casa, che però hanno pagato l'unica vera sbavatura del match.

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Calci d’angolo e calci di punizione

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Sul fronte dei calci piazzati, la Roma ha chiuso con 5 calci d’angolo contro i 3 del Milan, mentre sui calci di punizione il Milan prevale con 15 a 10, segno di un atteggiamento più aggressivo nei momenti di pressing. Sul piano disciplinare, il Milan paga la maggiore intensità difensiva: 4 cartellini gialli contro zero della Roma, a testimonianza di interventi spesso al limite per fermare le avanzate avversarie.

Un pareggio che pesa nella corsa al vertice

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Il gol di Pellegrini dal dischetto al 74’ rimette in equilibrio una partita che la Roma aveva rischiato di perdere nonostante il controllo del gioco. Il pareggio porta il Milan a 47 punti, a -5 dall’Inter capolista, mentre la Roma sale a 43 punti, agganciando il Napoli al quarto posto. Numeri e classifica dicono che il Milan resta in scia, mentre le statistiche di questa gara suggeriscono che la Roma avrebbe forse meritato qualcosa in più.