Il Milan cade a San Siro contro il Parma: finisce 0-1, decide Troilo all’80’ per la squadra allenata da Carlos Cuesta. Una partita che, a leggere le statistiche, sembra quasi un paradosso calcistico: dominio territoriale rossonero, ma tre punti agli emiliani. L'allievo al comando dei ducali supera il maestro Allegri e vince di “corto muso” al termine di una gara fatta di sofferenza, organizzazione e cinismo. Milan-Parma 0-1 è stato probabilmente lo spartiacque di questa stagione per entrambe le compagini.
Serie A
Milan-Parma 0-1, le statistiche: Cuesta beffa Allegri, profondo rosso(nero)


xG e grandi occasioni
—Il dato dei goal attesi (xG) è chiarissimo: 1.33 per il Milan contro 0.46 per il Parma. Tradotto: i rossoneri hanno costruito occasioni di qualità superiore e in quantità maggiore.
Anche le grandi occasioni premiano il Milan (2 contro 1), ma il punto centrale è l’efficacia. Il Parma ha capitalizzato al massimo una delle poche vere opportunità create, trovando il gol decisivo con Troilo nel finale. Il Milan, invece, ha prodotto ma non ha trasformato.

Tiri totali e parate
—Il divario nei tiri totali è netto: 25 conclusioni per il Milan contro 9 del Parma. Anche i tiri in porta confermano la superiorità rossonera (6 contro 3).
Eppure il dato chiave è quello delle parate: 5 interventi per il portiere del Parma contro 2 per quello del Milan. Questo significa che l’estremo difensore emiliano è stato determinante, riuscendo a neutralizzare la pressione costante dei rossoneri. Il Parma, pur producendo meno, è stato più incisivo e più freddo sotto porta.

Possesso palla, passaggi e contrasti
—Il possesso palla è quasi schiacciante: 66% Milan contro 34% Parma. Ancora più evidente il dato dei passaggi (626 contro 319), che racconta una gara giocata prevalentemente nella metà campo emiliana.
Nei contrasti, però, il Parma è più aggressivo (16 contro 10), segno di una squadra compatta, pronta a difendersi bassa e a sporcare le linee di passaggio. Meno possesso, più intensità difensiva: un piano gara eseguito con disciplina.

Calci d’angolo e calci di punizione
—Anche sui calci d’angolo il Milan è avanti (5 a 2), così come nei falli commessi (13 contro 10), a dimostrazione di una gara fisica e combattuta.
I calci di punizione sorridono al Parma (13 contro 10), mentre i cartellini gialli sono 2 per il Milan e 1 per gli ospiti. Numeri che raccontano una partita in cui il Parma ha saputo spezzare il ritmo e abbassare il baricentro nei momenti di maggiore pressione rossonera.
Il risultato finale è l’emblema della differenza tra produzione offensiva ed efficacia realizzativa. Il Milan ha controllato il pallone, ha tirato di più e ha creato occasioni migliori. Il Parma ha resistito, ha colpito nel momento decisivo e ha difeso con ordine fino al triplice fischio. Profondo rosso(nero) per il Milan che finisce addirittura a -10 dall'Inter capolista, prende invece una grande boccata d'ossigeno il Parma che balza a quota 32 punti e si avvicina sempre più ad una tranquilla salvezza.
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